
Anno: 2024
Piattaforma CMS: WordPress
Template: sviluppato e personalizzato
Tecnologie utilizzate: HTML5 / CSS3 / jQuery / PHP
Stato: online, realizzato e seguito da me
Dietro le quinte del progetto
Gli itinerari come schede a campi personalizzati: da dove è nata questa scelta, dalla richiesta del cliente o da un’idea tua per farlo gestire da solo?
Era la soluzione più semplice per farlo gestire a Giorgio, si tratta di campi che nel tempo cambiano e vanno aggiornati. Inizialmente ho fatto io la maggioranza del data entry, ho scoperto molte cose sul territorio che oggi mi circonda. In ogni caso ci tenevo che la gestione e la manutenzione fossero semplici per il cliente.
Le mappe online: cosa c’era da risolvere tecnicamente per farle funzionare bene, GPX, integrazione con servizi esterni, o altro?
Ho dovuto abilitare il sito alla gestione dei file .gpx, ma a parte alcune righe nel file .htaccess questo aspetto non ha richiesto molto: è stata la corretta catalogazione e archiviazione di tutti i percorsi, il collegamento ad ogni scheda, la vera fatica da affrontare. Il cliente è molto pratico di app che producono GPX, quindi mi ha fornito lui il materiale già pronto.

È uno dei primi lavori dopo il trasferimento a Torre Pellice, un cliente del territorio: ha cambiato qualcosa nel modo di lavorare insieme, rispetto a un cliente a distanza?
Devo dire che è stato davvero un bel progetto, da subito siamo entrati in sintonia. L’argomento oltretutto mi interessava molto, in quanto è quasi impossibile vivere qui in valle e non percorrere questi bellissimi itinerari, quantomeno in salutari e lunghissimi trekking. Il cliente mi ha trovato dalla scheda Google Business e siamo andati a prendere un caffè.
Alla fine si è rivelato comunque un progetto piuttosto impegnativo, ma sono stato felice di averlo seguito e creato da zero.
Cosa fa il cliente da solo oggi su un nuovo itinerario o una nuova mappa, e dove si ferma la sua autonomia?
Giorgio se la cava molto bene ed è in grado di creare da solo la maggior parte dei contenuti presenti, dalle schede dei percorsi agli articoli delle news, ai nuovi tour. Come sempre non lascio che il cliente tocchi strutture più delicate come header o footer del tema.

Il sito è nella categoria aziende, ma il lavoro vero è più vicino a un tour operator che a un’azienda pura: ti sei mai chiesto se fosse la collocazione giusta?
In realtà non ho mai visto il sito come quello di un’azienda, ma piuttosto come quello di un professionista di settore. Alla fine è nella categoria aziende più che altro per un discorso burocratico o di consuetudine, non è di sicuro impostato come un sito aziendale. Certo deve portare clienti che vogliono fare certe esperienze in montagna in totale sicurezza, ma è anche un portale sul bellissimo territorio della valle in cui ho la fortuna di risiedere.
Cosa hai dovuto spiegare al cliente di come funzionano i campi personalizzati, la prima volta che gli hai mostrato come aggiornare da solo un itinerario?
Non molto, la scelta è stata definita insieme, come dicevo Giorgio ha una buona dimestichezza con l’informatica, più alta della media dei clienti con cui di solito mi confronto.
Avete dei progetti di restyling per il futuro?
Ora sta pensando a un ampliamento e alla creazione di un multilingua in inglese. Stiamo sperimentando proprio in questi giorni un traduttore automatico integrato, ma non è certo il massimo. Punteremo probabilmente a poche pagine chiave tradotte bene.


