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Preventivi siti Web: come si leggono e cosa devono contenere

Perché qui non troverete un listino prezzi

Se siete arrivati qui cercando preventivi siti Web e vi aspettate un listino prezzi, ve lo dico subito nel primo paragrafo: non lo trovate.
Quello che trovate è tutto il resto: da cosa dipende davvero il costo di un sito, cosa deve esserci scritto in un preventivo fatto bene, quali domande conviene fare a chiunque ve ne mandi uno.

In quindici anni di lavoro non ho mai esposto i prezzi, e non è per reticenza commerciale. Un listino prezzi funziona quando il prodotto è standard: stesso oggetto, stesso prezzo, per chiunque. Un sito Web non lo è. Due progetti che sul foglio sembrano identici, “un sito vetrina di dieci pagine”, possono richiedere un lavoro tre o quattro volte superiore, a seconda di quanti modelli di pagina servono davvero e di quanto materiale esiste già o è da preparare.
Più avanti spiegherò entrambe le cose nel dettaglio.

Il risultato di un listino è quasi sempre uno di questi due: o pagate voci che non vi servono, perché il pacchetto le comprende comunque, oppure scoprite a lavoro iniziato che quello che vi serve era fuori dal pacchetto, e arriva un supplemento inatteso e costoso.
Preferisco una telefonata preliminare di dieci minuti, senza impegno. Lasciatemi pure il vostro numero, e a che ora preferite essere chiamati; alla fine di quella conversazione io saprò cosa vi serve, e voi saprete come lavoro. Il prezzo che vi mando è il prezzo per il vostro progetto e per quello che serve davvero.
Come dicevo il primo confronto è gratuito, non impegna. Ovviamente userò i vostri dati per null’altro se non per contattarvi.

Preventivi siti Web a confronto

Cosa fa variare davvero i preventivi siti Web

Le variabili sono due, e nessuna delle due è quante pagine. Lo dico perché è la prima cosa che quasi tutti mi chiedono al telefono, comprensibilmente, visto che è l’unico numero facile da contare. Peccato che sia anche quello che dice meno sul lavoro che serve davvero.

Quanti modelli di pagina servono, non quante pagine

È il malinteso più diffuso, ed è anche quello che fa sembrare arbitrari i preventivi. Un sito può avere trenta pagine ed essere costruito su cinque modelli: una home, una griglia d’archivio usata da tre sezioni diverse, una scheda di dettaglio identica per venticinque contenuti, una pagina testuale, un contatto. Il lavoro di progettazione si fa cinque volte, non trenta.

Un altro sito può averne sei, tutte diverse fra loro: sei progettazioni, sei impaginazioni, sei serie di verifiche su desktop e mobile. Costa più del primo, pur avendo un quinto delle pagine.
Se state confrontando i vostri preventivi, potreste provare a contare i modelli. È l’esercizio che chiarisce più cose in meno tempo, e spiega buona parte delle differenze fra un’offerta e l’altra.

Quanto materiale esiste già

La seconda variabile pesa quanto la prima, e riguarda voi. Se avete un’identità visiva definita, fotografie professionali e testi pronti, buona parte del lavoro è già fatta, e un preventivo onesto lo riflette. Mi è capitato di consegnare progetti molto belli e a cifre contenute proprio perché il cliente arrivava con tutto in mano.

Se invece grafica, immagini e contenuti vanno costruiti da zero, sono voci di lavoro a sé stanti. Sono anche quelle che più spesso mancano nei preventivi che ricevete, per ricomparire come costo aggiuntivo a lavoro iniziato: la riga “testi e immagini forniti dal cliente” sposta migliaia di euro, e diventa un problema quando il sito è pronto ma vuoto.

Cosa deve contenere un preventivo siti Web fatto bene

Questa lista vale per il mio preventivo come per quello di chiunque altro. Se una di queste voci manca, non significa che l’offerta sia disonesta: significa che quel punto verrà discusso dopo, quando avrete già versato l’acconto e la posizione contrattuale sarà cambiata.

  • La descrizione del progetto voce per voce, non una riga con una cifra.
  • Cosa è incluso e cosa no, scritto esplicitamente. Soprattutto: contenuti, fotografie, traduzioni.
  • I tempi previsti per ciascuna fase, e da quando decorrono.
  • Le condizioni di pagamento: acconto, saldo, eventuali stati di avanzamento.
  • Cosa succede dopo la consegna: quanta assistenza è compresa, per quanto tempo, e a quale tariffa dopo.
  • A chi restano dominio, hosting e credenziali. È il punto più importante di tutti, ed è quello che più spesso non c’è scritto.

Cosa deve contenere un preventivo siti Web

Perché due preventivi siti Web possono differire di dieci volte

Capita spesso di ricevere offerte lontanissime tra loro per quello che a prima vista sembra lo stesso lavoro. Le ragioni, quasi sempre, sono poche, e per ciascuna c’è una domanda che le fa emergere. Fate queste domande a chiunque vi mandi un preventivo.

Il tema è costruito su misura o è un template acquistato? Un layout comprato in uno store online costa poche decine di euro e si installa in un pomeriggio; un tema costruito sul progetto richiede giorni di lavoro. Il risultato si somiglia il primo mese, molto meno dopo due anni, quando servono modifiche che il template non prevedeva e ogni cambiamento diventa una battaglia contro il codice di qualcun altro. Non c’è una risposta sbagliata in assoluto, ma cambia radicalmente cosa potrete fare del vostro sito.

Cosa succede dopo la consegna, in concreto? Un preventivo più basso senza assistenza inclusa può diventare più caro di uno più alto entro dodici mesi. Chiedete quanta ne è compresa, per quanto tempo, e a quale tariffa poi.

I contenuti sono compresi o restano a carico vostro? È la variabile di cui parlavo sopra, e quella che genera più sorprese: testi, fotografie e traduzioni sono lavoro vero, e se non compaiono nel preventivo ricompaiono come supplemento a progetto iniziato.

Se domani cambio fornitore, cosa mi porto via? La risposta corretta è: tutto. Dominio, hosting, credenziali, contenuti. Se è più lunga di una riga, chiedete perché.

Chi lavorerà materialmente al progetto? In una struttura è legittimo che non sia la persona con cui parlate. Ma è utile saperlo prima, non quando servirà una modifica urgente ad agosto.

Come valutare chi vi manda un preventivo siti Web

Cosa è sempre incluso nei miei preventivi

Non sono opzioni da aggiungere alla fine: sono già dentro il numero che vi mando.

  • Un anno di assistenza e manutenzione ordinaria completa. Aggiornamenti, backup, sicurezza e piccole modifiche per dodici mesi.
  • La formazione per gestire testi e immagini in autonomia.
  • La conformità legale: informativa privacy e cookie policy conformi al GDPR.
  • Un preventivo che non cambia in corso d’opera. Definiamo insieme cosa serve prima di iniziare, e quel numero resta quello.
  • Alla consegna ricevete tutte le credenziali: dominio, hosting, area amministrativa. Se un domani vi rivolgeste a qualcun altro, portate via tutto senza vincoli né penali.
  • I miei preventivi sono sempre al netto di hosting e provider: sono costi che pagate direttamente voi, restano intestati a voi, e non passano da me con un ricarico sopra.

Assistenza e manutenzione inclusa nei preventivi siti Web

Dove lavoro

Vivo e lavoro tra Torino e Torre Pellice, e nell’area torinese posso incontrarvi di persona. Ma non serve essere qui: collaboro con aziende e professionisti in tutto il Piemonte, in Veneto, a Milano e su tutto il territorio nazionale. Con diversi clienti che seguo da anni non ci siamo mai incontrati, e non è mai stato un problema.

  • m. +39 346 86.62.668
  • Via Confienza 15 – Torino – 10125 – Italia
  • Via Ferruccio Parri 6 – Torre Pellice (TO) – 10066 – Italia
  • info@corradoprever.com
  • P.IVA: 10848470018

Domande frequenti

Perché non pubblicate i prezzi?

Perché un listino, su un lavoro su misura, è quasi sempre fuorviante: o comprende cose che non vi servono, o lascia fuori quelle che vi servono. Una telefonata di dieci minuti dà a entrambi un’informazione migliore. Non si paga e non impegna.

Il preventivo è gratuito?

Sì, e senza impegno. Serve a capire se il progetto ha senso e se ci troviamo bene a lavorare insieme.

Posso pagare a rate?

Si parte con un acconto del 30% e si salda alla consegna. Per progetti più lunghi e complessi si possono concordare pagamenti intermedi legati alle varie fasi.

Nel prezzo sono compresi dominio e hosting?

No, e ve lo dico chiaramente: sono costi che pagate direttamente al provider, il dominio resta intestato a voi e non passa da me. Se volete posso affiancarvi ed aiutarvi a scegliere il provider e il relativo pacchetto servizi da acquistare, ma la titolarità resta e sarà sempre vostra.

Se posso preferisco lavorare con host.it non perché me ne venga qualcosa in tasca ma perché dopo anni di esperienza posso dire di trovarmi davvero bene sia come qualità dei servizi offerti sia per il supporto fornito. 

Quanto costa mantenere il sito dopo il primo anno?

Dipende da cosa serve, e sono due cose diverse. La manutenzione tecnica (aggiornamenti, backup, sicurezza, piccole modifiche) è la voce più leggera.
La gestione redazionale è un’altra cosa: se il sito richiede nuovi contenuti ogni mese, articoli o schede, è lavoro editoriale continuativo, e si quota in base a quanto se ne pubblica.
In entrambi i casi nessun rinnovo automatico: si decide di anno in anno.