
Anno: 2014
Restyling: 2019
Piattaforma CMS: WordPress con WPML (multilingua limitato alle pagine di primo livello)
Template: base di terze parti, riscritto
Tecnologie utilizzate: HTML5 / CSS3 / jQuery / PHP
Stato: online, realizzato e seguito da me
Dietro le quinte del progetto
Un archivio che comincia nel 2005 con il primo Newslator: te lo sei trovato già online quando hai preso in carico il sito?
Sì, era già tutto online. Inizialmente non è stato facile districare la matassa, ma da subito si è instaurato un buon rapporto con il cliente e la collaborazione aiuta moltissimo a risolvere i problemi. Il sito è stato rifatto due volte: una alla presa in carico, una in un secondo momento nel 2019.

Con vent’anni di materiale, come si tiene ordinato un archivio così perché resti navigabile?
Non è questione tanto di mole dell’archivio quanto di diversità di contenuti. Ognuno deve stare nel suo contenitore ed essere gestito nel modo corretto. Vi sono rubriche mensili su quotidiani nazionali, vi sono interventi sporadici su altre testate, le interviste su riviste. Vi sono poi i convegni, le sentenze, le circolari, il database di tutte le pubblicazioni.
Il Newslator è forse il contenuto che nel tempo ha cambiato forma: di base si tratta di un PDF inviato ai clienti, poi una newsletter con allegato, infine, nell’ultimo anno, una news dal taglio più breve e moderno. Le due rubriche storiche su Milano Finanza, “Considerazioni Inattuali” e “Ferri del Mestiere”, vanno avanti ormai dal 2009 ininterrottamente.
La navigazione cerco di mantenerla sempre il più chiara possibile, riprendendola in più punti, sia in homepage che nel menù: il restyling del 2019 è stato voluto proprio per quello.
Oltre alle pagine fisse dove vengono presentati i servizi e i professionisti, vi sono quindi diverse sezioni distinte e chiare nel sito. Alcune sono multilingua, altre (gli articoli e le rubriche) sono disponibili solo in italiano.

Chi carica oggi un nuovo articolo o il Newslator?
Sono io che carico tutto quanto, da sempre. Fa parte del mio incarico che rinnoviamo di anno in anno, è un sistema rodato.
Esiste anche una pagina con gli indici tematici delle sentenze: dicevi che è ormai al limite, in che senso?
Con il senno di poi è forse l’unico punto che non è filato liscio. Era stata impostata dall’inizio, da chi mi aveva preceduto, come una pagina unica con centinaia di link che puntano a blocchi, uno per ogni sentenza. Ho continuato a seguire una scelta che non era certo quella ideale, e in due rifacimenti del sito non è mai stata rimessa in discussione. Sarà per il futuro.
Le fotografie nella sede di Milano sono tue: come è nato quell’incarico oltre al sito?
Le foto andavano rifatte per una serie di motivi, ed è stata l’occasione per visitare con piacere il loro ufficio a Milano.


