
Anno: 2021
Piattaforma CMS: WordPress
Template: di terze parti
Tecnologie utilizzate: HTML5 / CSS3 / jQuery / PHP
Stato: online, seguito da me
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Dietro le quinte del progetto
Nel 2021 cosa avevi costruito tu, e cosa aveva l’azienda prima?
In origine avevo rifatto il sito su un mio modello di template, con campi custom per inserire i contenuti da parte di chi opera con il sito, questo per renderli veramente autonomi. Il sito era snello e performante.
Perché il cliente è andato in web agency: te l’ha detto, l’hai capito dopo, o l’hai saputo solo al ritorno?
Capita ogni tanto, i clienti a volte si affidano a grossi player o web agency che promettono molto, offrono soprattutto promozioni online con pacchetti Adwords o Facebook a prezzi interessanti. A quel punto anche se il cliente si trova bene con me preferisce avere un referente unico che si occupi di tutto quanto.
Sovente tra le varie condizioni contrattuali è compreso il rifacimento del sito, queste agency lavorano con una serie di template pronti per varie tipologie di biusiness e di fatto inseriscono i contenuti del sito acquisito cambiando logo e qualche colore. Un prodotto molto standard.
Ad esempio, Giordano Tende e serramenti, che ho gestito per parecchi anni senza intoppi, ad un certo punto ha preferito affidare tutto ad Italionline alla quale già richiedeva le campagne promozionali.
In questo caso però, per Gruppo DR, è andata molto peggio del solito, nel senso che le persona a cui si sono rivolti non hanno affatto mantenuto le promesse.

Nel 2023 cosa ti sei trovato davanti (builder, oltre 40 plugin, cataloghi Xerox): cosa hai tenuto, cosa smontato, perché non da zero?
Oltre ai problemi strutturali di cui sopra legati al builder e al nuovo impianto di cui man mano scoprivo le implicazioni, mi sono trovato anche di fronte ad una profonda integrazione del sito con tutta una serie di plugin di Xerox che producono sul sito di Gruppo Dr i contenuti definiti da loro.
Tali plugin hanno una loro gestione, delel loro caratteristiche, nevcessitano di update ricorrenti e soprattutto producono contenuti che variano nel tempo e che vanno verificati. Per capirsi un update può creare quattro o cinque nuovi modelli di stampanti o cancellarne altri non più in commercio. Va controllato che sia tutto in ordine e che il sito mostri quanto previsto dall’aggiornamento in termini di prodotti o di articoli nel blog dedicato.
Cosa dici oggi a un cliente che ti porta un sito fatto da altri con un builder?
Dico che si è aperta la porta all’ufficio complicazioni affari semplici. La manutenzione ne risente parecchio, i costi salgono, ma ancora più grave, l’utente finale in azienda che dovrebbe usare il sito ha seri problemi persino a scrivere anche un banale articolo del blog. Lo stesso utente che non aveva alcun problema ad usare la mia soluzione iniziale era pressoché paralizzato dalla nuova situazione venutasi a creare.

Oltre al sito principale ci sono portali collegati e strumenti impostati dalla web agency precedente: come si gestisce un sito che non hai costruito tutto tu?
In effetti è molto più complesso del dovuto, ed è una situazione non facile da gestire. Si scoprono i tasselli del mosaico un poco alla volta, si fà una cosa e se ne smontano due che non avevi previsto. Solitamente evito di trovarmi in queste situazioni, ma talvolta è inevitabile. In ogni caso in questi ultimi due anni ho recuperato parecchio, e anche se il sistema non è come vorrei che fosse riesco ormai a gestirlo.
C’è stato un problema tecnico non ovvio da scovare, magari legato a un dettaglio che bloccava qualcos’altro senza una ragione apparente?
Sono aspetti che saltano fuori imprevisti, improvvisi; ma prima o poi si scovano tutti. In parte sono problematiche tecniche, in parte problematiche comunicative. Qaundo si ha a che fare con grosse aziende, numerosi interlocutori, serivizi, referenti, aere un quadro chiaro richiede più tempo.


