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Due Laghi Jazz Festival

Due Laghi Jazz Festival

Anno: 2018

Piattaforma CMS: WordPress

Template: di terze parti

Tecnologie utilizzate: HTML5 / CSS3 / jQuery / PHP

Stato: online, seguito da me

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Dietro le quinte del progetto

L’hai preso in carico già costruito da altri nel 2018: cosa ti sei trovato davanti, e cosa hai deciso di cambiare o lasciare del template di terze parti?

Si è trattato di intervenire su alcuni plugin, cose che non funzionavano a dovere: sostituirli, ottimizzare il template disponibile senza rifare tutto da zero. Del resto non era necessario. Ho tenuto molto del template precedente e di come era impostato graficamente, ma ho dovuto prenderci la mano e capire come era stato realizzato.

Un festival ha un programma che cambia a ogni edizione: come hai organizzato il sito perché l’aggiornamento annuale non fosse un peso, né per te né per il cliente?

Questo è proprio l’aspetto cruciale del lavoro e del progetto: il cliente è anche il direttore artistico del festival e non può occuparsi anche del sito, quindi una volta recuperato il materiale per l’edizione corrente, generalmente a luglio, si imposta la pagina di presentazione anno dopo anno, artista per artista, nelle varie location interessate, che ogni tanto possono cambiare anche se si tratta di un evento intrinsecamente molto locale.

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L’archivio delle edizioni passate resta online: che valore ha tenerlo, secondo te?

Ha un valore molto importante per tutti, sia per gli artisti che per il festival, oltre che per il pubblico che ha piacere di ritrovare le informazioni delle annate passate. Di fatto il sito è l’archivio storico di tutto il progetto, di oltre trent’anni di jazz. Una memoria importante che va mantenuta.

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È taggato in due categorie, associazioni e professionisti-artisti: cosa lo rende un caso particolare rispetto a un sito associativo puro?

L’Associazione Musicale Arsis che sta dietro è importante, ma si tratta sicuramente, anche, di un sito legato agli artisti: per loro diventa il palcoscenico su cui potersi esibire nei quattro comuni interessati dal festival (Avigliana, Almese, Condove, Sant’Ambrogio di Torino).
Parliamo sia di artisti italiani che internazionali.

Lavorare su un template di terze parti che non hai scelto tu: cosa cambia nel tuo modo di intervenire rispetto a un tuo lavoro fatto da zero?

La parte peggiore è iniziare, prendere confidenza con il template e capire fin dove si può arrivare, capire come è stato costruito. Si comincia sempre con il timore di sbagliare e di rovinare tutto quanto, non si ha la tranquillità di lavorare sul foglio bianco; ma dopo alcune settimane si prende la mano. Oltretutto lo stesso template era stato usato, da chi mi aveva preceduto, per un altro sito affidatomi in gestione: Piemonte Jazz, un consorzio di associazioni legate alla promozione e diffusione della musica jazz sul territorio.

Se lo rifacessi oggi, cambieresti qualcosa?

Non credo, funziona bene: si potrebbe pensare di alleggerire qualcosa, ma è sempre difficile cercare il superfluo e qualunque pagina alla fine ha il suo perché. Si potrebbe magari intervenire con qualche miglioria di Web Performance o sul SEO.

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