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Catacombe di Parigi

Le Catacombe di Parigi sono davvero uniche.
Girando a Parigi si cerca spesso qualcosa di curioso e dopo monumenti, musei, opere d’arte non è da sottovalutare un giro sottoterra.

Si tratta di un gigantesco ossario sotterraneo dove sono conservati i resti di circa 6 milioni di persone, si estende per chilometri.
Di fatto la più grande necropoli al mondo che occupa resti di cave e gallerie scavate per estrarre la famosa pietra con cui venivano costruiti edifici e cattedrali.

La problematica per fare foto internamente alle catacombe è grossa, c’é divieto di usare il flash ed il cavalletto.
Unica luce quella di deboli lampade alle pareti, il minimo per vedere dove si mettono i piedi.
Quindi ISO al massimo possibile, appoggiarsi al muro, mano fermissima, diaframma spalancato e come sempre tanta pazienza.
Se sono riuscito a fare qualcosa io con la mia Canon 450D potete riuscire anche voi.

Foto gallery: Catacombe di Parigi

Per una lunghezza di circa 1,7 km, le Catacombe di Parigi fanno in realtà parte di un circuito artificiale di oltre 100 km, una cava dalla quale venivano estratti calcare, gesso e argilla fin dall’epoca gallo-romana.

I parigini seppellivano i propri morti nella periferia della città, ma la cosa cambiò durante il cristianesimo dove i morti venivano sepolti sotto o vicino ad una chiesa in quanto luogo consacrato. Dal X secolo molti dei cimiteri di Parigi, entro i limiti della città, non erano più in grado di espandersi diventando molto molto affollati.

Un tentativo di rimediare al problema fu fatto con l’apertura di un terreno centrale per la sepoltura di massa per chi non era abbastanza ricco da permettersene una nei pressi della chiesa.
Il cimitero venne denominato cimitero degli Innocenti.
Una volta che lo scavo del cimitero era pieno, veniva ricoperto per poi aprirne un altro, e un altro ancora; ma le sostanze provenienti dalla decomposizione della materia organica iniziarono a defluire direttamente nel terreno creando una situazione inaccettabile per l’acqua dei pozzi.
Nel XVII secolo le condizioni sanitarie nei pressi degli Innocenti erano insostenibili, ma la chiesa ed il clero continuarono per ragioni economiche a seppellirci i morti anche quando le fosse erano piene fino a traboccare.

Una serie di leggi per limitare l’utilizzo del cimitero fecero ben poco per porre rimedio alla situazione, vennero quindi creati nuovi cimiteri al di fuori della zona centrale della capitale.

A lungo si era cercata una soluzione sia per il problema dei cimiteri in città sia per consolidare le gallerie della vecchia cava; fu il tenente di polizia Alexandre Lenoir ad utilizzare i vuoti sotterranei a tal fine. L’esumazione e il trasferimento di tutti i morti nelle Catacombe di Parigi iniziò nel 1786, e venne completata nel 1788.

Le Catacombe di Parigi nei primi anni erano soprattutto un deposito di ossa, ma il successore di Guillaumot rese l’immensa sepoltura visitabile alla pari di qualsiasi altro mausoleo.
Oltre a dirigere il riarrangiamento di crani e femori nell’attuale disposizione vennero usate le lapidi e le decorazioni dei vecchi cimiteri.

Inaugurato nel tardo XVIII secolo, il cimitero sotterraneo è diventato un’attrazione turistica su piccola scala ed è stato poi aperto al pubblico regolarmente dal 1874.

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Ci sono 4 commenti per queste foto

  • Notevole risultato, specie se ottenuto con la 450D in firma. Immagini di grande effetto, che inducono a molte riflessioni.

  • Le difficoltà di scatto si vedono tutte, ma te la sei cavata…che dire, come già visto per le catacombe di Napoli, San Gennaro credo, fa impressione il mucchio di ossa accatastate come la legna da ardere, questo ci fa capire quanto effimeri siamo noi e quanto è stupida la nostra presunzione quando siamo in vita..ma la verità è quella che ci mostri, in fondo saremo accatastati per l’eternità, avvoglia di averci la puzza sotto il naso, quella è la nostra fine…ciao… :118:

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