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Italia

Stambecchi nel Parco Naturale delle Alpi Marittime

Questa volta è stata più di una camminata, davvero un impresa, almeno per un cittadino. Una salita di oltre 1000 metri di dislivello da Terme di Valdieri sino al Rifugio Morelli Buzzi, per poi proseguire oltre, sino al Colletto del Chiapus a quota 2500 mt. e da lì giù in discesa sino al Rifugio Genova a quota 2000 mt.
In pratica, almeno con il nostro passo tranquillo, dalle dieci di mattina sino alle otto di sera, oltre quindici chilometri.

Ed il giorno dopo, stessa cosa, per tornare indietro, per tornare alle Terme di Valdieri.
Lo zaino più leggero ma questa volta con il teleobiettivo, pronto ad immortalare camosci e stambecchi.

Davvero posti spettacolari, costeggiando il maestoso Monte Argentera,  ancora baciati dal freddo sole di settembre, ultimi giorni prima della chiusura invernale dei Rifugi Alpini.

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Rio Freddo, Monte Malinvern e Valscura nel Parco Naturale delle Alpi Marittime

Finalmente alcuni giorni di totale relax, un escursione a piedi davvero bellissima in un posto che conosco come le mie tasche. Un occasione per visitare il Parco Naturale delle Alpi Marittime, il vallone di Rio Freddo maestoso monte Malinvern, la valle di Valscura.

Una camminata impegnativa di due giorni con tappe in due diversi rifugi alpini.

Nonostante il problema del peso dello zaino da trasportare per tutto il tempo non ho rinunciato a portare con me la macchina foto Canon 760D e grazie al tempo bellissimo ne valeva davvero la pena.

Ho deciso che in futuro mi dedicherò spesso ad escursioni simili, nel parco delle Alpi Marittime i sentieri da affrontare ed i rifugi da visitare non mancano di certo e le occasioni per foto neppure.

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Incontrando immagini di Genova

Un occasione per visitare Genova, città che ovviamente già conoscevo, ma che ogni volta rivedo con piacere. Sia la zona del porto di Genova che il centro storico sono davvero molto interessanti ed offrano innumerevoli attrattive.

A parte il famoso acquario a cui bisogna dedicare almeno una giornata intera è interessante anche solo girare e perdersi per i vicoli del centro della città alla ricerca di una buona focaccia.

La giornata è stata bella, la luce ottima, e per la prima volta ho usato la mia nuova Canon 760D che ha ufficialmente sostituito la Canon 450D oramai pensionata dopo anni di onorato servizio.

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Un volo a Firenze

In occasione di un convegno ho approfittato per visitare e fotografare Firenze, città in cui non ero mai stato e che devo dire mi ha davvero entusiasmato.
Avevo ovviamente idea del rinascimento Italiano ma non mi ero mai accorto davvero della sua bellezza e della sua portata storica sinché non ho visitato Firenze quella che di fatto è la sua capitale.

Una città dalla bellezza sfolgorante e che merita davvero una permanenza di più settimane per poterla apprezzare e per vedere almeno una parte di tutto quello che offre.

Soprattutto ho apprezzato il fatto che l’intera città in pratica è visitabile a piedi ed è davvero rimasta a formato ‘umano’ e non solo per auto.

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Vens in Valle d’Aosta

Vens fa parte del comune di Saint-Nicolas, nella Valle d’Aosta, un posto davvero incantevole e dimenticato dal tempo, ad oltre 1700 metri si compone di 16 abitanti, e numerose case abbandonate, ricordo di quando oltre un secolo fa in paese vi erano quasi duecento persone.

Veramente onore al merito al proprietario dell’albergo Vagneur, nome della famiglia che da tre generazioni gestisce questo isolato e splendido albergo in cui vale la pena trascorrere del tempo e rilassarsi con un panorama senza paragoni.

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Riomaggiore e le Cinque Terre

Le Cinque Terre, il mio amore per il mare, una eccezionale opportunità di visitare una zona della Liguria che non avevo mai visto.

Si tratta di un tratto di costa della riviera ligure di levante nel quale si trovano cinque comuni, da ovest verso est: Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola, Riomaggiore.

Ero ospite da amici proprio a Riomaggiore.

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Alla scoperta della Sardegna orientale e del Gennargentu

La Sardegna non smette mai di stupirmi e nonostante sia la terza volta che ci vado devo dire che sono sempre affascinato da questa terra antica e misteriosa.

Percorrendo le sue strade vedi scorrere paesaggi remoti e maestosi, vorrei avere più spesso il tempo di andarci e girarla davvero bene. Questa volta è toccato alla Sardegna orientale ed al parco del Gennargentu, un posto davvero meraviglioso.

Dopo aver passato con la mia compagna alcuni giorni al mare in totale relax vicino San Teodoro, dopo aver visitato in giornata l’isola della Maddalena e Caprera ci siamo diretti verso il parco del Gennargentu.

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Piazza Ducale a Vigevano

Ecco un’altra bellissima escursione alla scoperta di capolavori quasi dietro l’angolo. Una mattina di sole, direzione Lombardia per visitare Vigevano.

La piazza ducale di Vigevano è stata davvero una scoperta che non mi aspettavo, davvero di una magnificenza unica. C’era davvero da perdersi ad ammirare gli affreschi lungo tutta la piazza, per non parlare del selciato.

Ho usato in questa occasione, con grande soddisfazione, il nuovo teleobiettivo 400 per poter cogliere i particolari degli affreschi anche a notevole distanza.

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Triora

La terza ed ultima tappa dell’escursione in Liguria è stata il borgo medioevale di Triora.
Triora si trova veramente nel mezzo del nulla, nel pieno dell’entroterra Ligure, separato sia dal mare che dal Piemonte da alte colline e montagne coperte da fitti boschi.

Triora è situata nella Valle Argentina a 780 m s.l.m. sulle estreme pendici meridionali di un costone montuoso, ed è stata recensita come uno dei borghi più belli d’Italia.

La giornata volgeva al termine, il tempo peggiorava, ma il posto è davvero incantevole.

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Dolceacqua

La seconda tappa della escursione in Liguria, dopo un panino veloce, è stata Dolceacqua, un bellissimo borgo medievale nella Val Nervia.

La parte più antica di Dolceacqua è dominata dal Castello dei Doria, quella più moderna si estende sulla riva opposta.
Un panorama davvero caratteristico ed inconfondibile.

Si tratta davvero di un posto pittoresco, Monet fece la sua prima visita in Liguria a fine anno del 1883 in compagnia di Renoir, per soli quindici giorni.
Fu talmente colpito dal fascino dei luoghi che appena rientrato a Giverny, manifestò subito il desiderio di ritornarci, infatti il 23 Gennaio 1884, Monet è di nuovo a Bordighera.

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Taggia

La Liguria è una regione italiana molto interessante, specialmente l’entroterra, ricco di borghi medioevali dimenticati o quasi.
Ho quindi deciso di fare una bella escursione scoprendone alcuni, il primo di questi è Taggia.

L’entroterra è particolarmente ricco di vegetazione e di mete interessanti, sia sotto l’aspetto paesaggistico che naturalistico. Con un’ora d’auto si raggiungono località delle Alpi Marittime.

Tutta la zona dell’alta valle Argentina è interessata dalla creazione del Parco Naturale delle Alpi Marittime e si presta particolarmente ad attività escursionistiche di vario livello ed alla pratica della mountain-bike.

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Torino nera, Piazza Statuto e la fontana del Frejus

La Fontana del Frejus situata in Piazza Statuto a Torino fu ideata dal Conte Marcello Panissera per ricordare l’inaugurazione del traforo del Frejus.
Fu inaugurata nel 1879.

Consiste in una piramide di enormi massi provenienti proprio dallo scavo del traforo, ed il tutto è sovrastato da un Genio alato che domina le statue marmoree dei Titani abbattuti: simboleggia il trionfo della ragione sulla forza selvaggia e animale.

Nella tradizione popolare a questo significato iniziale del monumento di Piazza Statuto se ne è aggiunto un secondo: le sofferenze patite dai minatori dell’epoca per realizzare l’opera.

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Torino e i Gargoyles

Nonostante sia nato e cresciuto a Torino solo ultimamente comincio a conoscerla. Non basta camminare guardandosi intorno ma bisogna spostare lo sguardo anche verso l’alto.

Il centro storico di Torino, in particolare la zona occupata dalle Banche tra Via Alfieri, Via XX Settembre, Piazza San Carlo, Palazzo Lascaris è ricco di strane presenze: Gargoyles, mostri, diavoli, se ne trovano numerosi, è inquietante pensare che si è passati per la stessa medesima via per anni senza mai farci caso.

Poi finisce che li noti, i Gargoyles sono sempre stati lì.

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Torino e le fontane dei fiumi Po e Dora

Era una giornata splendida, così ho deciso di andare a fotografare Piazza C.L.N. a Torino, una volta chiamata dai miei avi “Piazza delle due Chiese”. Non si tratta di una piazza grande, una minore di Torino, attraversata da via Roma.
Il nome attuale deriva dal Comitato di Liberazione Nazionale, costituitosi in Italia con la fine del fascismo.

Non abito distante e mi ero ripromesso di fare questi scatti, foto alla piccola piazza e alle fontane dei fiumi Po e Dora.

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Torino e il portone con simboli massonici

Torino è una città strana, misteriosa, dove bene e male si fondono, dove la misura e l’equilibrio tra le forze della natura e dell’uomo muta costantemente ed è oggetto di attenzione da millenni.
Una storia che non poteva che essere intrisa di simboli massonici.
La città di Torino è quindi ricca di simboli strani, esoterici, di demoni e di angeli, ne abbiamo già visti alcuni negli album di foto precedenti.

Oltre al portone del Diavolo, di cui abbiamo già parlato, esiste un altro portone ligneo molto interessante, in via Alfieri 19, vicino a Piazza Solferino. Un grande portone in legno massiccio sul portone è possibile vedere chiaramente tutta una serie di simboli massonici come la squadra, il compasso, il goniometro.
Si dice che il palazzo fu proprio costruito dai Massoni, ma a di là di questo è davvero una bella opera di artigianato, vale la pena cercarlo.

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Vita e morte a Torino

Si tratta di una serie di scatti fatti a Torino in circostanze molto diverse, una passeggiata per varie vie del centro storico di Torino ed una visita al cimitero monumentale della città.

Mentre osservavo queste foto di Torino mi sono immediatamente reso conto che andavano insieme, erano opposte ed antitetiche, ma inevitabilmente si attraevano una con l’altra.

La vita, il gioco, il divertimento, il clown, la strada, la chiesa, la religione, la tomba.

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Torino e i volti di Piazza San Carlo

Piazza San Carlo è una delle più importanti piazze di Torino il vero centro del capoluogo piemontese.
Lunga 168 metri e larga 76 è inserita all’interno dell’asse viario di Via Roma, che la collega a Piazza Castello e a Piazza Carlo Felice.

È il consueto luogo per gli avvenimenti storici e sociali, comizi, manifestazioni, presentazioni, scioperi, concerti; insomma il salotto bene della città di Torino.

Personalmente è una delle mie preferite, specialmente da quando molti anni fa la piazza è diventata completamente pedonale e le auto non sono ammesse.

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Torino e il portone del Diavolo

A Torino, in via Vittorio Alfieri, sorge un edificio antico, oggi sede di una Banca.
L’edificio ha un bellissimo enorme portone di legno massiccio scuro e intarsiato.

Palazzo Trucchi di Levaldigi, così si chiama il palazzo a Torino, è una costruzione imponente fatta erigere nel 1673 su disegni di Amedeo di Castellamonte dal ministro delle finanze di casa Savoia.
Il portone è decorato con fiori, angeli, frutta, ma quello che non può non colpire è il batacchio, al centro del portone, lucido, un Diavolo sorridente.

A tutti i Torinesi è noto come portone del Diavolo.

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Mole Antonelliana con neve

Lo scorso inverno, ho realizzato che non avevo mai fotografato la Mole Antonelliana vista dai giardini reali.

Nel sito troverete alcune altre foto della Mole Antonelliana, è praticamente impossibile venire a Torino senza fotografare il suo simbolo, quello che ne fa una città unica con un profilo inconfondibile.

La costruzione della Mole Antonelliana iniziò nel 1863, originariamente doveva essere una sinagoga ebraica.
Il progetto della Mole Antonelliana si rivelò lungo e costoso ed una serie di modifiche apportate da Antonelli, l’architetto di questa opera, la innalzarono a 113 metri.

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Angeli in Torino

Girando per Torino e facendo attenzione a dove si va, potrebbe succedere di imbattersi non solo in mostri, demoni, Gargoyles, ma anche Angeli.
Torino, la città magica per eccellenza è un insieme di forze del bene e del male.

Gli Angeli che ho fotografato si trovano nel centro storico di Torino, a reggere la balconata del primo piano di uno strano palazzo all’angolo di Via Pietro Micca con Via San Francesco d’Assisi, quasi in Piazza Solferino, davvero un bell’edificio.

Non si nota molto, devi conoscerlo, il palazzo una volta guardava direttamente una tra le più belle piazze di Torino ma ora è quasi sepolto, oscurato, nascosto, da un enorme ed orribile grattacielo di quindici piani costruito negli anni 60′.

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Abazzia di Santa Maria di Staffarda

Dopo Saluzzo, insieme ad un mio amico, continuammo il nostro viaggio per visitare la famosa Abazzia di Staffarda, purtroppo il tempo non è stato dei migliori, ha piovuto tutto il giorno.
L’atmosfera era interessante, e le fotografie della Abazzia di Staffarda devo ammettere non sono male.

Di sicuro l’Abazzia non versa in condizioni ottimali, soprattutto internamente, come possiamo notare nelle fotografie delle finestre.
L’atmosfera era comunque serena, pacifica e rilassata, sospesa nel tempo di un sito così ricco di storia.

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Saluzzo e le sue vie del centro storico

Girando per il Piemonte, in Italia, non si può non sostare e visitare Saluzzo, un magnifico e spettacolare esempio di architettura medioevale perfettamente conservato nei secoli.
Le opportunità per fare delle belle foto a Saluzzo sono davvero molte.

Saluzzo è stata per ben quattro secoli un Marchesato indipendente e fiero; un territorio a vocazione frutticola, una terra fertile e generosa.

La giornata in cui mi sono imbattuto visitando Saluzzo purtroppo era fredda e nebbiosa, non il massimo per fare gli scatti che avevo in mente, oltretutto il bellissimo “Castello della Manta” con i suoi affreschi rinascimentali era chiuso per restauri.

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Guerra e passato a Torino

Primavera 2010, ero fuori a godermi il caldo e piacevole primo sole di primavera, quando ho deciso di fotografare alcune statue molto interessanti disseminate per il centro storico di Torino.

La più interessante è sicuramente un monumento ad un cavallo morente durante la famosa battaglia di Novara durante la prima guerra d’indipendenza in Italia, si tratta di un monumento situato in Piazza Solferino a Torino.
Il cavaliere era Ferdinando di Savoia, fratello del re. Le immagini della statua esaltano la tensione e della sofferenza del cavallo, unica statua di questo genere.

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Pavia

Pavia è capoluogo di una provincia italiana molto fertile e conosciuta per i prodotti agricoli compresi vino, riso, cereali e prodotti lattiero-caseari.

Sono partito all’alba in cerca di qualcosa di nuovo, di una antica città medioevale da fotografare, così diversa dalla barocca Torino.
Pavia è una città forse fuori dai normali giri turistici ma vale davvero la pena visitarla se se ne ha la possibilità.

Pavia risale all’epoca pre-romana ed è stata un comune ed un importante sito militare sotto l’Impero Romano.
Nel 476 Odoacre sconfisse Flavio Oreste, dopo un lungo assedio. Per punire la città che aveva aiutato il rivale Odoacre la distrusse completamente.
Tuttavia, Oreste, riuscì a fuggire a Piacenza, dove Odoacre lo inseguì e lo uccise.

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Mondovì

Fotografare Mondovì è stato il passo successivo dopo Rocca de’Baldi durante il mio piccolo viaggio sulle colline del Piemonte meridionale.

Come si può vedere dalle foto la neve era ancora ovunque e l’inverno non era affatto finito ma la luce non mancava affatto, ottimo per le foto, forse meno per l’atmosfera.

La città di Mondovì, che si trova sulla collina di Monte Regale, è divisa in vari rioni e piazze e può essere raggiunta non solo su strada ma anche con una piccola ferrovia chiamata “funicolare” che collega il centro con la parte alta della città sul colle. Una cosa davvero strana e particolare, quasi unica nel suo genere.

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Rocca de Baldi

Rocca de Baldi è un comune molto piccolo, un gioiello situato nella provincia di Cuneo, in Piemonte, circa 70 km a sud di Torino e circa 15 km a nordest di Cuneo.

Si tratta di un antico borgo medievale abbastanza mal conservato ma davvero molto affascinante.

Nel paese c’è un vecchio castello (XIII sec.) gravemente danneggiato dal tempo, restaurato nel 1600 e nel 1700, ma le piccole strade ed il centro medievale di Rocca de Baldi sono molto più interessanti, come potete vedere nelle foto.

Il paese è immerso in un’atmosfera rarefatta, di sospensione che lo rende quasi remoto nonostante sia a pochissimi km da Mondovì.

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Nevicata a Torino

Nel 2010 abbiamo avuto un buon inverno a Torino con un sacco di pioggia ed un poco di neve, non molta, nulla che possa fermare la vita della città.
Gli anziani dicevano che è facile trovare la miseria sotto l’acqua, ma il pane si trova sotto la neve che protegge il grano dal gelo, parole davvero sagge.

Le nevicate in effetti in questi ultimi anni a Torino non sono molto frequenti, così mi sono alzato in fretta e nonostante la paura di bagnare la macchina fotografica ed un grezzo sacchetto di plastica per proteggerla mi sono diretto al parco a scattare alcune foto sotto la neve.

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Torino al tramonto in Piazza Solferino

Si tratta di una delle piazze più famose e storiche di Torino, Piazza Solferino è situata nel trafficato centro cittadino.

La realizzazione di Piazza Solferino è iniziata nella seconda metà del diciannovesimo secolo, dopo lo smantellamento delle fortificazioni della Cittadella di Torino nel 1852.

La decorazione principale della piazza è la fontana “Angelica” con quattro gruppi di statue che si riferiscono alle quattro stagioni.

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Roero e i suoi sentieri

Ed ecco un’altra occasione per tornare sui sentieri del Roero, ma questa volta con la mia Canon.

Si tratta di una regione splendida del Piemonte situata nella parte nord-orientale della provincia di Cuneo.

Il territorio è una nota meta turistica in ambito eno-gastronomico e culturale per i tanti castelli e antichi borghi che costellano il suo piccolo territorio ricco di storia, prodotti tipici ed i vini di altissimo livello.

Attualmente è stata avanzata persino la proposta di candidare il territorio del Roero (insieme alle Langhe )nella lista del Patrimonio Mondiale dell’umanità UNESCO.

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Noli e i suoi colori

Noli è un piccolo e grazioso borgo medievale situato in Liguria, a circa 50 km da Genova.
La pittoresca cittadina, oltre a numerosi stabilimenti balneari privati ed una spiaggia libera, ha molte cose interessati da visitare, come i resti di antiche torri, un castello, e chiese romaniche.

Sono nato a ottobre e nel mese di giugno seguente, stavo già nuotando in questo mare, ho imparato a Noli prima a nuotare e poi a camminare. Ho trascorso su queste spiagge con i miei nonni le vacanze sino a quattordici anni, ho quindi bellissimi ricordi ed immagini di questo luogo nella mia memoria.

In occasione di un weekend ho con gioia riscoperto questo bellissimo posto e fortunatamente ero pronto con la mia nuova Canon a fare fotografie.

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