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Kuala Lumpur e Chinatown

Ed eccoci qui, la mia seconda volta in Kuala Lumpur.
Sicuramente quando si lascia un posto non si sa mai quando e come si sarà di nuovo lì.

Ero stato a Kuala Lumpur nel 2007 e la ragione di questa seconda visita è stata principalmente per ottenere il visto all’ambasciata Birmana.

Ho avuto tre possibilità di scelta.
Una, piuttosto costosa in Italia era ottenere il mio visto all’ambasciata Birmana di Roma.

La seconda quella di ottenere un visto a Bangkok ed infine la terza è quello di ottenere il visto a Kuala Lumpur.

Foto gallery: Chinatown ed altro in Kuala Lumpur

Il primo luogo dove sono tornato è la Chinatown di Kuala Lumpur, Petaling Street, dove ho avuto l’opportunità di fare qualche foto davvero interessante, sono veramente affascinato da questo tipo di posti.

Poi mi sono trasferito nella parte sud della città, dove ho visitato il bellissimo Museo di Arte Islamica (purtroppo niente foto).

Non lontano dal Museo ci sono anche la Moschea Nazionale ed il Bird Park che merita davvero una visita, è il parco di uccelli più grande di tutto il sudest asiatico.

Devo dire che probabilmente la ragione principale per visitare la Malesia e quindi Kuala Lumpur è il mescolarsi di persone e di etnie. Kuala Lumpur è la città più popolosa della Malesia con una popolazione di 1,6 milioni, l’area metropolitana si stima possa arrivare a 6,9 milioni.

Kuala Lumpur ha una popolazione eterogenea che comprende tre principali gruppi etnici: i malesi, i cinesi e gli indiani, anche se la città ha anche un mix di culture diverse tra cui eurasiatici, così come Kadazans, Iban ed altre razze autoctone dalla parte est della Malesia.

Secondo il censimento la popolazione cinese comprende il 43%, Indiani 10%, gli stranieri residenti a Kuala Lumpur costituiscono circa il 9% della popolazione della città.

IL rapido sviluppo di Kuala Lumpur ha innescato un enorme afflusso di lavoratori stranieri poco qualificati provenienti dall’Indonesia, Nepal, Birmania, Thailandia, Bangladesh, India, Sri Lanka, Filippine e Vietnam.
Molti di questi lavoratori poco qualificati sono nel paese illegalmente o senza permessi necessari.

Tuttavia, allo stesso tempo ci sono più di 750.000 malesi all’estero, in paesi come Francia, Regno Unito e Australia. Nel Regno Unito, in particolare, molti entrano nel paese con visti turistici per poi rimanerci e lavorare illegalmente. Questa è stata una fonte di tensione tra il Regno Unito, Air Asia e la Alta Commissione Malese di Londra.

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Ci sono 6 commenti per queste foto

  • La foto #10 ha un bruttissimo impallo da evitare come la peste :mrgreen: intendo la doppia testa 😯
    ciao 😉

    • Lo so bene! Era proprio la cosa curiosa della foto! A volerla fare non ci si riusciva!

      A me non dispiace, sicuramente stranissima, ma alla fine la conservo.

      Io faccio foto (belle o meno belle) a cose e persone e paeaggi che mi colpiscono… non cerco ne seguo definizioni.

  • Questo e’ semplicemente una serie di ritratti… alcuni con qualche errore di composizione… altri con qualche problema di mosso… altri con ombre/luci troppo marcate… in questi contesti si usano focali piu corte e si riportano (reportage) i soggetti nel contesto….

  • Complimenti bella serie. Andrea 😉

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