logo-sito Realizzazione siti Web e sviluppo progetti Internet in Torino

Alla scoperta della Sardegna orientale e del Gennargentu

La Sardegna non smette mai di stupirmi e nonostante sia la terza volta che ci vado devo dire che sono sempre affascinato da questa terra antica e misteriosa.

Percorrendo le sue strade vedi scorrere paesaggi remoti e maestosi, vorrei avere più spesso il tempo di andarci e girarla davvero bene. Questa volta è toccato alla Sardegna orientale ed al parco del Gennargentu, un posto davvero meraviglioso.

Dopo aver passato con la mia compagna alcuni giorni al mare in totale relax vicino San Teodoro, dopo aver visitato in giornata l’isola della Maddalena e Caprera ci siamo diretti verso il parco del Gennargentu.

Foto gallery: Alla scoperta della Sardegna orientale e del Gennargentu

Da San Teodoro in auto sino a Orosei, poi Dorgali percorrendo una strada montana fantastica attraverso il parco del Gennargentu, raggiungendo Baunei, infine Arbatax.

La sorpresa maggiore è stata una Chiesetta sperduta nel nulla sulle alture a fianco di Baunei, una Chiesa usata durante l’anno solo in alcune speciali occasioni. Si tratta della Chiesa di San Pietro al Golgo, ed in auto non è stato difficile arrivare anche se si tratta di fare diversi chilometri di sterrato. Al nostro arrivo solo qualche asino che girava indisturbato in uno scenario primitivo e desolato ma indimenticabile.

L’altopiano del Golgo è il più interessante contesto storico archeologico del territorio di Baunei: protetto da Nuraghi a guardia di ogni accesso naturale è il principale luogo di convogliamento e conservazione delle acque piovane dell’altopiano carsico.
L’altopiano è noto principalmente per la voragine chiamata “Su Sterru” (280 m. probabilmente la più profonda in Europa) un luogo dove avveniva l’uccisione degli anziani fra risa rituali e liberatorie (da cui il termine riso sardonico). Gesti e riti propri anche del macabro incedere dei Mamuthones e delle loro maschere.

La Chiesa di San Pietro al Golgo è edificata nella seconda metà del XVII secolo in forme tardo–gotiche. Come in tutte le antiche chiese collocate in quest’area, è palese l’esistenza di forme di sincretismo religioso nuragico–cristiano; proprio di fronte alla recinzione della Chiesa è ben visibile una scultura antropomorfa che non ha altri analoghi in Sardegna.

Sulla via del ritorno verso Olbia abbiamo scoperto molto altro del parco del Gennargentu: una pace invidiabile, maiali e cavalli in libertà, capre e silenzio. Attraversando Mamoiada siamo stati graditi ospiti a pranzo di alcuni pastori che avevano appena tosato il gregge di pecore.

Un giro lungo ma splendido, su una strada a tornanti pressoche deserta lunga decine e decine di chilometri.

Prima di lasciare questo angolo di serenità e bellezza dimenticato non potevamo tralasciare Orgosolo ed i suoi murales davvero interessanti.

Lascia un commento

Seguimi sui social networks

linkedin twitter google+ pinterest flickr 500px

Condividi

- I campi contrassegnati con * sono richiesti ma il vostro indirizzo email non sarà pubblicato in nessun caso.
- Per ricevere gli avvisi in merito al commento non dimenticate di usare le checkbox!

Ci sono 9 commenti per queste foto

  • Cavalli, asini, zizze spremute… sembrano proprio foto del tempo che fu!

    Un’altra faccia della Sardegna, che non è solo bel mare e yacht, anzi!

    Grazie per averci mostrato, forse, la parte migliore anche se meno conosciuta!

  • corrado come sempre ci presenti dei reportage di viaggio di buona fattura.
    un isola completa che vale la pena di visitare. Io ho fatto la zona di oristano (ovest), entroterra e la zona nord della sardegna. magnifica

    sicuramente non il solito reportage della sardegna, complimenti

  • Ciao !

    Un buon reportage, con immagini ben curate, che hai fatto bene a spezzare in due perché le ultime foto avrebbero squilibrato (per i soggetti ripresi) il racconto.
    Tra l’altro, nella seconda parte ci sono un paio di foto che arricchirebbero il reportage “paesaggistico”.

  • Posti bellissimi che spero, prima o poi, di visitare…

  • Un reportage dove ci racconti di un ambiente naturale davvero bello…ciao…. 😆

  • Ho avuto occasione di visitare la Sardegna, terra bellissima e selvaggia. Soprattutto i Sardi sono ospitali e cordiali ne conservo un ottimo ricordo. Le serie di foto sono bellissime. Complimenti. 😆

  • Molto belle le tue foto, Corrado.

Leggi tutti i commenti

Potrebbero interessarti anche...