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Abazzia di Santa Maria di Staffarda

Dopo Saluzzo, insieme ad un mio amico, continuammo il nostro viaggio per visitare la famosa Abazzia di Staffarda, purtroppo il tempo non è stato dei migliori, ha piovuto tutto il giorno.
L’atmosfera era interessante, e le fotografie della Abazzia di Staffarda devo ammettere non sono male.

Di sicuro l’Abazzia non versa in condizioni ottimali, soprattutto internamente, come possiamo notare nelle fotografie delle finestre.
L’atmosfera era comunque serena, pacifica e rilassata, sospesa nel tempo di un sito così ricco di storia.

Foto gallery: Abazzia di Santa Maria di Staffarda

L’Abazzia di Santa Maria di Staffarda fu costruita intorno al 1100 d.C. su terreni donati dal marchese Manfredo I di Saluzzo ai monaci dell’Ordine Cistercense per farne un centro di bonifica della campagna circostante.
L’Abazzia raggiunse in pochi decenni una notevole importanza economica quale luogo di raccolta, trasformazione e scambio dei prodotti delle campagne circostanti, rese fertili dai monaci con estese e complesse opere di bonifica.

L’importanza economica portò all’Abazzia privilegi civili ed ecclesiastici che ne fecero il riferimento della vita politica e sociale del territorio.
Nell’arco di poco tempo, in area piemontese, sorsero altre quattro Abazzie cistercensi.

Su questo territorio il 18 agosto 1690 si svolse la sanguinosa battaglia di Staffarda, tra i piemontesi di Vittorio Amedeo II di Savoia e i francesi del generale Catinat, con danni ingenti alle strutture architettoniche della Abazzia di Santa Maria di Staffarda.
I Francesi invasero l’Abazzia distruggendo l’archivio, la biblioteca, parte del chiostro e del refettorio.
Con l’aiuto finanziario di Vittorio Amedeo II vennero effettuati lavori di restauro della Abazzia di Santa Maria di Staffarda che in parte alterarono le originali forme gotiche dell’architettura.

Nel 1750, con una bolla del papa Benedetto XIV, l’Abazzia venne affidata all’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, l’ordine Mauriziano, creato dai duchi di Savoia.
L’insieme degli edifici della Abazzia di Santa Maria di Staffarda presenta un impianto edilizio molto complesso, fortemente rimaneggiato nel corso di nove secoli.

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