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Mondovì

Fotografare Mondovì è stato il passo successivo dopo Rocca de’Baldi durante il mio piccolo viaggio sulle colline del Piemonte meridionale.

Come si può vedere dalle foto la neve era ancora ovunque e l’inverno non era affatto finito ma la luce non mancava affatto, ottimo per le foto, forse meno per l’atmosfera.

La città di Mondovì, che si trova sulla collina di Monte Regale, è divisa in vari rioni e piazze e può essere raggiunta non solo su strada ma anche con una piccola ferrovia chiamata “funicolare” che collega il centro con la parte alta della città sul colle. Una cosa davvero strana e particolare, quasi unica nel suo genere.

Foto gallery: Mondovì

Mondovì è stata fondata su quella stessa collina nel 1198 d.C. dai sopravvissuti del villaggio di Bredolo, un villaggio distrutto.
L’indipendenza però si è rivelata di breve durata perché il vescovo di Asti ed il marchese di Ceva irruppero in città nel 1200 e la distrussero nel 1231.

Nel 1260 Mondovì fu nuovamente occupata da Carlo I d’Angiò, mentre nel 1274 tornò sotto il vescovo di Asti, ma nel 1290 Mondovì è stata però in grado di riacquistare la propria indipendenza comunale, sotto il nuovo nome di Mons Regalis a causa della sua posizione privilegiata e delle grandi dimensioni.
Nel 1305 cadde sotto i Visconti, poi sotto il marchesato del Monferrato, dal 1418 d.C. divenne infine parte di Casa Savoia.

Una curiosità: la prima stampa su carta in Piemonte è stata creata proprio a Mondovì nel 1472, tra il 1560 ed il 1566 Mondovì fu sede dell’università del Piemonte.

Mondovì ha poi continuato a crescere fino al sedicesimo secolo, quando di fatto era la più grande città del Piemonte, nel 1537 fu occupata dalla Francia, fino al 1559.
Nel 1560 Emanuele Filiberto di Savoia riconquistò tutto il Piemonte e Mondovì che rimase sotto Casa Savoia fino all’unità d’Italia.

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