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Fuochi artificiali di San Giovanni a Torino

Ogni 24 giugno a Torino, si tengono i fuochi d’artificio e la festa in onore del santo patrono della città: San Giovanni. Questa è una festa comune in molte città italiane, ognuno ha il suo patrono di cui essere orgogliosi, e ognuno ha la giornata di celebrazione.
Forse, ci si sente in questo periodo un pò più torinesi, forse anche coloro ai quali i fuochi d’artificio non fanno nessun effetto resta comunque la condivisione di un momento di appartenenza alla città.

Il 24 giugno è infatti l’attesa data in cui nella città sabauda tutto si ferma, si scende in piazza e si fa festa. La festa di San Giovanni coincide infatti con il rito pagano del solstizio d’estate, un passaggio che porta la Terra dal predominio lunare a quello solare, nella notte più breve dell’anno.

Il rito serviva per esorcizzare la paura del cambiamento, per attraversare quella che era considerata una notte carica di energie: sulle colline e sui monti si accendevano i fuochi per cacciare demoni e streghe e prevenire le malattie.

Foto gallery: Fuochi artificiali di San Giovanni a Torino

È tipicamente piemontese la credenza che i falò di San Giovanni servissero per conservare i frutti della terra, assicurare buoni raccolti, proteggere da tuoni, grandine e malattie del bestiame.
Tra i riti propiziatori più curiosi di San Giovanni c’è quello di bruciare le vecchie erbe nei falò e raccoglierne di nuove per conoscere il futuro, quello di comperare l’aglio per assicurarsi un anno propizio, quello di raccogliere un ramo di felce a mezzanotte e tenerlo in casa per aumentare i propri guadagni.

San Giovanni è patrono di Torino praticamente da sempre. Sin dal medioevo Torino si fermava in onore del patrono per due giorni, in quell’occasione cittadini e contadini delle campagne circostanti accorrevano per assistere alla tradizionale corsa dei buoi in Borgo Dora.

La tradizione fu interrotta a metà ottocento e ripresa nel 1971 con i fuochi d’artificio, il falò in Piazza Castello, le processioni in maschera.

Non avevo mai fatto foto ai fuochi d’artificio, non potevo quindi perdere questa opportunità. Sono veramente stupito dalla potenzialità della mia nuova Canon 450D, è incredibile ciò che è possibile raggiungere con un treppiede e una sensibilità ISO elevata.

La prossima volta cercherò a Torino un posto migliore per vedere i fuochi d’artificio, meglio del mio balcone.

La rivoluzione digitale di sicuro ha cambiato totalmente come faccio e farò le foto notturne in futuro, spero ne seguiranno molte.
Torino ha degli scorci stupendi di notte, immagini delle piazze, delle chiese, tutti i monumenti sono illuminati.

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