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Monte Bianco ed il museo di Punta Helbronner

Monte Bianco ed il museo di Punta Helbronner

Dopo alcune giornate in valle d’Aosta eccoci a godere di una delle bellezze più maestose dell’intera catena alpina, forse del mondo.

Il massiccio del Monte Bianco oggi è decisamente alla portata di tutti usufruendo di un’incredibile funivia panoramica che partendo poco dopo Courmayeur arriva sino a Punta Helbronner a ben 3400 metri di altezza.

La corsa della funivia è divisa in due tronconi (in origine era di tre parti) e consiglio per acclimatarsi di sostare al primo livello per qualche oretta per poi salire l’ultimo tratto.

Si tratta di un dislivello non indifferente ma è decisamente fattibile coprirlo a piedi in giornata partendo dai sentieri di fondo valle di buon ora. La vista e lo spettacolo ripagheranno ampiamente ogni fatica.

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Stambecchi nel Parco Naturale delle Alpi Marittime

Stambecchi nel Parco Naturale delle Alpi Marittime

Questa volta è stata più di una camminata, davvero un impresa, almeno per un cittadino. Una salita di oltre 1000 metri di dislivello da Terme di Valdieri sino al Rifugio Morelli Buzzi, per poi proseguire oltre, sino al Colletto del Chiapus a quota 2500 mt. e da lì giù in discesa sino al Rifugio Genova a quota 2000 mt. In pratica, almeno con il nostro passo tranquillo, dalle dieci di mattina sino alle otto di sera, oltre quindici chilometri.

Ed il giorno dopo, stessa cosa, per tornare indietro, per tornare alle Terme di Valdieri. Lo zaino più leggero ma questa volta con il teleobiettivo, pronto ad immortalare camosci e stambecchi.

Davvero posti spettacolari, costeggiando il maestoso Monte Argentera,  ancora baciati dal freddo sole di settembre, ultimi giorni prima della chiusura invernale dei Rifugi Alpini.

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Rio Freddo, Monte Malinvern e Valscura nel Parco Naturale delle Alpi Marittime

Rio Freddo, Monte Malinvern e Valscura nel Parco Naturale delle Alpi Marittime

Finalmente alcuni giorni di totale relax, un escursione a piedi davvero bellissima in un posto che conosco come le mie tasche. Un occasione per visitare il Parco Naturale delle Alpi Marittime, il vallone di Rio Freddo maestoso monte Malinvern, la valle di Valscura.

Una camminata impegnativa di due giorni con tappe in due diversi rifugi alpini.

Nonostante il problema del peso dello zaino da trasportare per tutto il tempo non ho rinunciato a portare con me la macchina foto Canon 760D e grazie al tempo bellissimo ne valeva davvero la pena.

Ho deciso che in futuro mi dedicherò spesso ad escursioni simili, nel parco delle Alpi Marittime i sentieri da affrontare ed i rifugi da visitare non mancano di certo e le occasioni per foto neppure.

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Incontrando immagini di Genova

Incontrando immagini di Genova

Un occasione per visitare Genova, città che ovviamente già conoscevo, ma che ogni volta rivedo con piacere. Sia la zona del porto di Genova che il centro storico sono davvero molto interessanti ed offrano innumerevoli attrattive.

A parte il famoso acquario a cui bisogna dedicare almeno una giornata intera è interessante anche solo girare e perdersi per i vicoli del centro della città alla ricerca di una buona focaccia.

La giornata è stata bella, la luce ottima, e per la prima volta ho usato la mia nuova Canon 760D che ha ufficialmente sostituito la Canon 450D oramai pensionata dopo anni di onorato servizio.

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Un volo a Firenze

Un volo a Firenze

In occasione di un convegno ho approfittato per visitare e fotografare Firenze, città in cui non ero mai stato e che devo dire mi ha davvero entusiasmato. Avevo ovviamente idea del rinascimento Italiano ma non mi ero mai accorto davvero della sua bellezza e della sua portata storica sinché non ho visitato Firenze quella che di fatto è la sua capitale.

Una città dalla bellezza sfolgorante e che merita davvero una permanenza di più settimane per poterla apprezzare e per vedere almeno una parte di tutto quello che offre.

Soprattutto ho apprezzato il fatto che l’intera città in pratica è visitabile a piedi ed è davvero rimasta a formato ‘umano’ e non solo per auto.

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Immagini e democrazia ad Atene

Immagini e democrazia ad Atene

Durante il mio viaggio in Grecia non potevo sulla via del ritorno mancare una visita ad Atene, davvero una città unica nel suo splendore di culla della civiltà occidentale. Sono rimasto alcuni giorni ed ho avuto la possibilità di ammirare e fotografare varie rovine archeologiche, girovagare su spiagge lontane, visitare il centro della città e godere di alcune serate davvero piacevoli immerso nel caos e nel divertimento.

Sono arrivato ad Atene via nave, da Creta, e sono ripartito in aereo direzione Torino.

In in effetti non era la prima volta ma la precedente visita  risaliva al lontano 1997,  Atene è sempre immensa tra Atene-Pireo vivono oltre quattro milioni  di persone, circa il 35 per cento degli abitanti di tutta la Grecia, in pratica un greco su tre.

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Creta zona centrale

Creta zona centrale

Dopo oltre una settimana nella parte occidentale di Creta  era ora di muoversi e fotografare la zona centrale, in effetti la seconda ragione per la quale ho deciso di visitare l’isola: la sua storia.

Il fascino della Grecia, praticamente ovunque ci si trovi, è proprio il fatto di offrire la bellezza del suo mare associata alla storia millenaria. Nel caso di Creta parliamo di una civiltà risalente ad oltre duemila anni prima di Cristo.

Oltre a questo non dimentichiamo le vestigia sia Veneziane sia Arabe presenti in varie città sulla costa settentrionale dell’isola.

Avrei voluto davvero avere più tempo sia per le fotografie sia per visitare la parte orientale dell’isola che ho volontariamente lasciato per il prossimo viaggio, credo proprio che ritornerò.

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Creta zona occidentale

Creta zona occidentale

Anche questo viaggio a Creta è stata la dimostrazione che la Grecia come meta turistica non delude mai: un ottima ospitalità, ottimo rapporto qualità prezzo, ambienti naturali belli e selvaggi, totale relax. Spero che queste fotografie possano trasmettere almeno in parte la bellezza dei luoghi.

Dopo aver visitato anni fa le isole Cicladi, Santorini ed in un secondo momento Rodi; quest’anno non potevo farmi mancare la grande isola di Creta, la culla della civiltà Minoica, una civiltà antichissima di cui si sa ancora poco ma che non smette di affascinare.

Ma prima di tutto mare, sole, olivi, buon cibo, e tante ma proprio tante capre.

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Assaggi di fotografia in Corsica

Assaggi di fotografia in Corsica

La Corsica è davvero un posto spettacolare, dopo essere stato in Sicilia e Sardegna non poteva mancare la terza grande isola.

Raggiungibile da Savona in sei sette ore di nave la Corsica ha un mare bellissimo, con acque calde e trasparenti, nulla da invidiare alla mia amata Sardegna, ed è sicuramente un buon compromesso tra viaggio e costi. La differenza la fa la geologia, e qui non entro nei dettagli per addetti ai lavori, ma mentre la Sardegna abbonda di paesaggi pianeggianti in Corsica abbondano montagne aspre di geologia Alpina.

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Vens in Valle d’Aosta

Vens in Valle d’Aosta

Vens fa parte del comune di Saint-Nicolas, nella Valle d’Aosta, un posto davvero incantevole e dimenticato dal tempo, ad oltre 1700 metri si compone di 16 abitanti, e numerose case abbandonate, ricordo di quando oltre un secolo fa in paese vi erano quasi duecento persone.

Veramente onore al merito al proprietario dell’albergo Vagneur, nome della famiglia che da tre generazioni gestisce questo isolato e splendido albergo in cui vale la pena trascorrere del tempo e rilassarsi con un panorama senza paragoni.

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Riomaggiore e le Cinque Terre

Riomaggiore e le Cinque Terre

Le Cinque Terre, il mio amore per il mare, una eccezionale opportunità di visitare una zona della Liguria che non avevo mai visto.

Si tratta di un tratto di costa della riviera ligure di levante nel quale si trovano cinque comuni, da ovest verso est: Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola, Riomaggiore.

Ero ospite da amici proprio a Riomaggiore.

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Cannes astratta

Cannes astratta

Una breve pausa al mare, a Cannes, durante una lunga convalescenza guarendo da una brutta frattura al calcagno. Ad ottobre l’incidente scendendo in mountain bike dalla collina di Torino, un inverno ed una primavera molto duri da superare, ma finalmente una settimana di Giugno insolitamete calda, voglia di mare.

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Torre Saint Jacques

Torre Saint Jacques

La Torre Saint Jacques è uno degli edifici in Parigi che più ammiro, decisamente unico nel suo genere spunta solitaria nel mezzo del caos cittadino quando meno te la aspetti, una torre in stile tardo gotico alta 52 metri. Ho quindi approfittato della bella mattinata per una serie di fotografie con il teleobiettivo, devo dire son rimasto sorpreso dalla loro buona definizione, considerando quanto erano distanti i gargoyles.

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Notre Dame Chimere e Gargoyles

Notre Dame Chimere e Gargoyles

Ecco un altro approfondimento fotografico su Parigi e su quella che ritengo un incredibile opera d’arte senza tempo, la cattedrale di Notre Dame e la sua incredibile galleria delle Chimere.

Nell’area in cui sorge la cattedrale, originariamente si trovava un tempio pagano dedicato a Giove, frutto della ricostruzione di Lutezia da parte di Caio Giulio Cesare dopo la resa di Vercingetorige del 52 a.C. Il primo luogo di culto cristiano venne eretto nel IV secolo. Nel VII secolo la cattedrale venne restaurata in stile romanico. In seguito ad un incendio nell’857, la chiesa di Nostra Signora venne ricostruita in stile carolingio.

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Catacombe di Parigi

Catacombe di Parigi

Le Catacombe di Parigi sono davvero uniche. Girando a Parigi si cerca spesso qualcosa di curioso e dopo monumenti, musei, opere d’arte non è da sottovalutare un giro sottoterra.

Si tratta di un gigantesco ossario sotterraneo dove sono conservati i resti di circa 6 milioni di persone, si estende per chilometri. Di fatto la più grande necropoli al mondo che occupa resti di cave e gallerie scavate per estrarre la famosa pietra con cui venivano costruiti edifici e cattedrali.

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Geometrie della Torre Eiffel

Geometrie della Torre Eiffel

Ho dovuto affrontare ore di coda ma visitare la Torre Eiffel è sempre un’esperienza indimenticabile. Propongo diverse foto ad un soggetto che sicuramente tra i più riprodotti al mondo.

Ho cercato di seguire con le foto le geometrie davvero incredibili.

La Torre Eiffel è conosciuta in tutto il mondo come simbolo della città e della Francia stessa. Costruita dal 1887 al 1889 per l’esposizione universale del 1889, che si tenne a Parigi per celebrare il centenario della Rivoluzione francese, la Torre Eiffel prende il nome dal suo progettista, l’ingegnere Gustave Alexandre Eiffel.

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Un anno fa a Parigi

Un anno fa a Parigi

Alcuni scatti di una vacanza molto bella a Parigi, una città stupenda. Ho lasciato le foto in attesa di essere pubblicate davvero troppo a lungo, arrivai in città pochi giorni prima del capodanno 2015 e sono partito il giorno stesso (poche ore prima) in cui vi è stato l’orrendo attentato alla sede di Charlie Hebdo.

Oggi, quasi un anno dopo, mi ritrovo nuovamente a vedere televisione sangue versato nelle strade della capitale d’Europa. Anche per questo ho deciso di mettere online adesso le foto e mi riprometto di tornare a visitare quello che non ho visto molto presto. Non vinceranno mai.

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Alla scoperta della Sardegna orientale e del Gennargentu

Alla scoperta della Sardegna orientale e del Gennargentu

La Sardegna non smette mai di stupirmi e nonostante sia la terza volta che ci vado devo dire che sono sempre affascinato da questa terra antica e misteriosa.

Percorrendo le sue strade vedi scorrere paesaggi remoti e maestosi, vorrei avere più spesso il tempo di andarci e girarla davvero bene. Questa volta è toccato alla Sardegna orientale ed al parco del Gennargentu, un posto davvero meraviglioso.

Dopo aver passato con la mia compagna alcuni giorni al mare in totale relax vicino San Teodoro, dopo aver visitato in giornata l’isola della Maddalena e Caprera ci siamo diretti verso il parco del Gennargentu.

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Piazza Ducale a Vigevano

Piazza Ducale a Vigevano

Ecco un’altra bellissima escursione alla scoperta di capolavori quasi dietro l’angolo. Una mattina di sole, direzione Lombardia per visitare Vigevano.

La piazza ducale di Vigevano è stata davvero una scoperta che non mi aspettavo, davvero di una magnificenza unica. C’era davvero da perdersi ad ammirare gli affreschi lungo tutta la piazza, per non parlare del selciato.

Ho usato in questa occasione, con grande soddisfazione, il nuovo teleobiettivo 400 per poter cogliere i particolari degli affreschi anche a notevole distanza.

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Il Monte Popa e la sua magia

Il Monte Popa e la sua magia

Non sono rimasto così colpito da questo sito, in realtà ho trovato piuttosto fastidioso salire i gradini senza scarpe fra escrementi di macaco sparsi ovunque. La vista è notevole ma il posto non lo è poi cosi tanto, almeno per me, sicuramente non lo considero un “must see” della Birmania.

Il Monte Popa è geologicamente un vulcano composto di basalto ed andesite, con depositi piroclastici.

Un monastero buddista si trova alla sommità del monte e gli eremiti buddisti hanno mantenuto nel tempo la scalinata di 777 gradini fino alla cima.

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Bagan e l’immensa distesa di pagode

Bagan e l’immensa distesa di pagode

Bagan, chiamata un tempo Pagan, è una antica città della Birmania situata nella regione di Mandalay.

È stata la capitale di diversi antichi regni birmani e si trova nella asciutta pianura centrale, sulla riva orientale del fiume Irrawaddy, 140 chilometri a sud ovest di Mandalay.

Una volta a Bagan vi sono solo biciclette oppure carri trainati da cavalli per spostarsi e visitare le centinaia di pagode, la scelta è vostra.

Personalmente ho usato entrambe le opzioni, ed entrambe sono esperienze meravigliose, ma la cosa davvero spettacolare a Myanmar former Burma, Bagan, probabilmente la migliore di tutto il viaggio 2011, è stata il mio primo tramonto visto dalla pagoda Shwesandaw.

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Sul fiume Irrawaddy

Sul fiume Irrawaddy

Il mio viaggio è continuato lungo il grande fiume Irrawaddy, sulla via per Myanmar former Burma, Bagan, un viaggio iniziato alle cinque del mattino. Ho passato tutta la giornata su una lenta barca e ho sicuramente avuto tempo per scattare alcune foto interessanti delle persone e della vita lungo il fiume.

Sono arrivato a Bagan alle nove di sera, dopo più di 15 ore sul fiume, la barca si era fermata in ogni villaggio da Mandalay a Bagan.

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Amarapura e U Bein bridge, il lunghissimo ponte di teak

Amarapura e U Bein bridge, il lunghissimo ponte di teak

Myanmar former Burma, Mandalay, se possibile, è peggio poi Yangon, più affollata, più inquinata, più caotica, piena di rumorosi motorini e auto strombazzanti. Naturalmente le bella pagode d’oro sono dappertutto come ovunque in Birmania. Fuori dalla città il paesaggio è veramente bello, il viaggio in motorino per visitare i dintorni di Mandalay a Amarapura, U Bein Bridge ed il vicino monastero è stato eccezionale.

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Mingun e l’immensa pagoda

Mingun e l’immensa pagoda

Mingun è un’antica città situata 11 km da Mandalay lungo fiume Irrawaddy. Sono arrivato a Mingun verso la fine della giornata, dopo un lungo giro per i dintorni di Mandalay.

Appena in tempo per alcuni splendidi scatti con la mia Eos 450 prima del tramonto, ero così felice di vedere le rovine dello stupa più grande del mondo. Sicuramente è stata una delle migliori giornate trascorse in Birmania.

Non avevo ancora visto Bagan in quel momento, ma Mingun è sicuramente nella top list dei siti della Birmania da visitare.

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Mandalay la maestosa ed antica capitale

Mandalay la maestosa ed antica capitale

Sono arrivato a Mandalay dopo una lunga corsa in autobus notturno di ben 10 ore, diretto dal Lago Inle, anche se erano solo le cinque di mattina la stazione dei bus era affollatissima.

La prima differenza notevole da Yangon sono le migliaia di moto strombazzanti tutto il giorno provenienti da ogni direzione.

La città è un completo disastro, inquinata e caotica, solo i birmani riescono a gestirsi e a capirci qualcosa.

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Il lago Inle e la sua vita

Il lago Inle e la sua vita

Il lago Inle si trova nella zona di Nyaungshwe e di Taunggyi nello stato Shan della Birmania.

Ho passato alcuni giorni per decidere se il lungo viaggio in autobus da Yangoon a Lago Inle era una buona idea. Nonostante sia una delle migliori attrazioni della Birmania i collegamenti stradali sono pessimi, stiamo parlando di oltre 13 ore di autobus notturno.

Una volta lì mi sono subito reso conto che il viaggio valeva la pena, il luogo è davvero incredibile, unico, e non sto pensando solo del paesaggio ma anche di cultura, della gente e dei mestieri tradizionali.

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Bago l’antica

Bago l’antica

Sono arrivato a Bago, l’antica capitale della Birmania, nel corso di una escursione in taxi da Yangon. Mi aspettavo a Bago le antiche rovine, ma nulla era così lontano dalla realtà e mi ha fatto riflettere molto su birmani ed il loro atteggiamento, il modo di restaurare e ridipingere tutte le strutture religiose e statue. Non importa in un’antica statua di Buddha è vecchia più di 1000 anni, si deve essere bianca e pulita, è una questione di rispetto.

Quindi, superato l’incrocio caotico delle due strade principali ed il chiassoso mercato nel mezzo del paese, è stato molto interessante perdersi tra templi millenari e al tempo stesso luccicanti e ricoperti di vernice fresca.

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Yangon

Yangon

Con una popolazione di oltre quattro milioni di persone Yangon è la città più grande e il più importante centro in Birmania.

Yangon, nota anche come Rangoon, è l’ex capitale della Birmania, e non importa se ufficialmente il governo militare dal marzo 2006 ha trasferito la capitale amministrativa di Naypyidaw, 322 km a nord di Yangon.

Nel 2010 il Dipartimento di Stato americano stima la popolazione di Yangon a 5,5 milioni, ma nonostante questo le infrastrutture di Yangon sono decisamente poco sviluppate rispetto ad altre città simili in Asia.

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Cameron Highland

Cameron Highland

Cameron Highland ha preso il nome da William Cameron, un esploratore britannico a cui, nel 1885, fu commissionato dal governo coloniale di mappare l’area: 712 chilometri quadrati, una delle colline più fresche della Malesia.

Cameron Highland si trova a circa 85 chilometri da Ipoh e a circa 200 chilometri da Kuala Lumpur. È il punto più alto della Malesia che sia raggiungibile in auto.

Durante il giorno la temperatura sale poco sopra i 25°C, ma di notte può scendere anche al di sotto di 12°C.

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Langkawi e le sue spiagge

Langkawi e le sue spiagge

Alla ricerca di belle spiagge e abbastanza deluso dal mare di Penang mi sono spostato in traghetto per visitare Langkawi.

Langkawi è un arcipelago di 104 isole nel Mar delle Andamane al largo della costa nord-occidentale della Malesia, la più grande delle isole è Pulau Langkawi, l’unica altra isola abitata è Pulau Tuba.

Pulau Langkawi si estende per circa 25 km in direzione nord a sud e poco di più in direzione est a ovest. Le zone costiere sono costituite da pianure alluvionali punteggiate da creste calcaree e montagne ricoperte di foresta.

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Penang e il suo mistero

Penang e il suo mistero

Da Kuala Lumpur, dopo aver risolto la questione del visto per la Birmania, mi sono spostato con molta curiosità a Penang.

La storia dell’isola è affascinante, quindi, probabilmente, mi aspettavo troppo. La città di Georgetown è caotica e puzzolente con auto bloccate ovunque nel traffico. L’inquinamento è insostenibile e si riesce a malapena a respirare.

Gli inglesi furono i primi a raggiungere Penang, il navigatore Sir James Lancaster, che il 10 aprile 1591, al comando della Bonadventure Edward, salpata da Plymouth per le Indie Orientali, raggiunse Penang nel giugno 1592.

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Taman Negara National Park

Taman Negara National Park

Ero davvero curioso di visitare Taman Negara uno dei più antichi e maestosi parchi nazionali della Malesia. È enorme, con ben 4.343 chilometri quadrati incontaminati, al suo interno è presente Gunung Tahan è il punto più alto della penisola malese.

Nel 1938 il Parco Nazionale fu intitolato a re Giorgio V, ma è stato successivamente rinominato in Parco Nazionale di Taman Negara dopo l’indipendenza, nome che significa letteralmente “parco nazionale” in malese.

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Malacca e la sua storia

Malacca e la sua storia

Non potevo non visitare Malacca ed assaporare tutta la sua storia, così ho programmato un viaggio in giornata andata e ritorno da Kuala Lumpur. Purtroppo ho trovato una giornata di pioggia! ma la mia Canon ha fatto il suo lavoro.

Il centro storico di Malacca è stato iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale nel 2008 insieme a George Town, la capitale di Penang.

Prima dell’arrivo del primo Sultano Malacca era un villaggio di pescatori abitato da locali malesi. Malacca è stata fondata da Parameswara, chiamato anche Iskandar Shah o Sri Majara.

Egli capì l’importanza del luogo intorno al 1400, il posto era accessibile in tutte le stagioni ed era situato sul punto più stretto dello Stretto di Malacca. Una posizione davvero strategica.

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Batu Caves in Kuala Lumpur

Batu Caves in Kuala Lumpur

Batu Caves è una collina calcarea situata 13 chilometri a nord di Kuala Lumpur. Sono arrivato organizzando una escursione in giornata da Kuala Lumpur affittando un taxi. Devo dire di aver dovuto contrattare parecchio per avere un buon prezzo. Vi sono comunque mezzi pubblici che arrivano sino a Batu Caves.

La luce era abbastanza buona fuori, ma dentro le grotte la mia Canon è stata costretta a fare miracoli la luce era molto poca e arrivava solo dall’alto, dalla apertura della volta.

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Kuala Lumpur e Chinatown

Kuala Lumpur e Chinatown

Ed eccoci qui, la mia seconda volta in Kuala Lumpur. Sicuramente quando si lascia un posto non si sa mai quando e come si sarà di nuovo lì.

Ero stato a Kuala Lumpur nel 2007 e la ragione di questa seconda visita è stata principalmente per ottenere il visto all’ambasciata Birmana.

Ho avuto tre possibilità di scelta. Una, piuttosto costosa in Italia era ottenere il mio visto all’ambasciata Birmana di Roma.

La seconda quella di ottenere un visto a Bangkok ed infine la terza è quello di ottenere il visto a Kuala Lumpur.

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Kuala Lumpur e Little India

Kuala Lumpur e Little India

Aspettando in Kuala Lumpur di ottenere il visto dalla ambasciata del Myanmar ho visitato le Petronas Towers, qualcosa che considero una architettura veramente bella. Non era possibile salire, ma ho sfruttato veramente bene il giro intorno ad esse scattando foto alle persone che vi lavorano.

L’architettura di Kuala Lumpur è una miscela di vecchie influenze coloniali, tradizioni asiatiche, ispirazioni islamiche, concezione moderna e postmoderna.

Si tratta di una città relativamente giovane rispetto ad altre capitali del sud est asiatico come Bangkok, Giacarta e Manila, la maggior parte di edifici coloniali di Kuala Lumpur sono stati costruiti negli ultimi due secoli.

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Carbonia e Cagliari passando da Sant’ Antioco

Carbonia e Cagliari passando da Sant’ Antioco

Durante un breve viaggio di lavoro ho avuto la possibilità di visitare la Sardegna meridionale, Cagliari, Carbonia, e persino di spingermi sino a Sant’ Antioco nonostante il tempo inclemente.

In passato ero già stato in Sardegna, e questo è stato un giro davvero breve, di alcuni giorni, ma intenso. La Sardegna è davvero splendida, in ogni sua parte e con ogni clima. Spero davvero di tornare presto.

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Triora

Triora

La terza ed ultima tappa dell’escursione in Liguria è stata il borgo medioevale di Triora. Triora si trova veramente nel mezzo del nulla, nel pieno dell’entroterra Ligure, separato sia dal mare che dal Piemonte da alte colline e montagne coperte da fitti boschi.

Triora è situata nella Valle Argentina a 780 m s.l.m. sulle estreme pendici meridionali di un costone montuoso, ed è stata recensita come uno dei borghi più belli d’Italia.

La giornata volgeva al termine, il tempo peggiorava, ma il posto è davvero incantevole.

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Dolceacqua

Dolceacqua

La seconda tappa della escursione in Liguria, dopo un panino veloce, è stata Dolceacqua, un bellissimo borgo medievale nella Val Nervia.

La parte più antica di Dolceacqua è dominata dal Castello dei Doria, quella più moderna si estende sulla riva opposta. Un panorama davvero caratteristico ed inconfondibile.

Si tratta davvero di un posto pittoresco, Monet fece la sua prima visita in Liguria a fine anno del 1883 in compagnia di Renoir, per soli quindici giorni. Fu talmente colpito dal fascino dei luoghi che appena rientrato a Giverny, manifestò subito il desiderio di ritornarci, infatti il 23 Gennaio 1884, Monet è di nuovo a Bordighera.

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Taggia

Taggia

La Liguria è una regione italiana molto interessante, specialmente l’entroterra, ricco di borghi medioevali dimenticati o quasi. Ho quindi deciso di fare una bella escursione scoprendone alcuni, il primo di questi è Taggia.

L’entroterra è particolarmente ricco di vegetazione e di mete interessanti, sia sotto l’aspetto paesaggistico che naturalistico. Con un’ora d’auto si raggiungono località delle Alpi Marittime.

Tutta la zona dell’alta valle Argentina è interessata dalla creazione del Parco Naturale delle Alpi Marittime e si presta particolarmente ad attività escursionistiche di vario livello ed alla pratica della mountain-bike.

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Torino nera, Piazza Statuto e la fontana del Frejus

Torino nera, Piazza Statuto e la fontana del Frejus

La Fontana del Frejus situata in Piazza Statuto a Torino fu ideata dal Conte Marcello Panissera per ricordare l’inaugurazione del traforo del Frejus. Fu inaugurata nel 1879.

Consiste in una piramide di enormi massi provenienti proprio dallo scavo del traforo, ed il tutto è sovrastato da un Genio alato che domina le statue marmoree dei Titani abbattuti: simboleggia il trionfo della ragione sulla forza selvaggia e animale.

Nella tradizione popolare a questo significato iniziale del monumento di Piazza Statuto se ne è aggiunto un secondo: le sofferenze patite dai minatori dell’epoca per realizzare l’opera.

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Torino e i Gargoyles

Torino e i Gargoyles

Nonostante sia nato e cresciuto a Torino solo ultimamente comincio a conoscerla. Non basta camminare guardandosi intorno ma bisogna spostare lo sguardo anche verso l’alto.

Il centro storico di Torino, in particolare la zona occupata dalle Banche tra Via Alfieri, Via XX Settembre, Piazza San Carlo, Palazzo Lascaris è ricco di strane presenze: Gargoyles, mostri, diavoli, se ne trovano numerosi, è inquietante pensare che si è passati per la stessa medesima via per anni senza mai farci caso.

Poi finisce che li noti, i Gargoyles sono sempre stati lì.

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Torino e le fontane dei fiumi Po e Dora

Torino e le fontane dei fiumi Po e Dora

Era una giornata splendida, così ho deciso di andare a fotografare Piazza C.L.N. a Torino, una volta chiamata dai miei avi “Piazza delle due Chiese”. Non si tratta di una piazza grande, una minore di Torino, attraversata da via Roma. Il nome attuale deriva dal Comitato di Liberazione Nazionale, costituitosi in Italia con la fine del fascismo.

Non abito distante e mi ero ripromesso di fare questi scatti, foto alla piccola piazza e alle fontane dei fiumi Po e Dora.

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Torino e il portone con simboli massonici

Torino e il portone con simboli massonici

Torino è una città strana, misteriosa, dove bene e male si fondono, dove la misura e l’equilibrio tra le forze della natura e dell’uomo muta costantemente ed è oggetto di attenzione da millenni. Una storia che non poteva che essere intrisa di simboli massonici. La città di Torino è quindi ricca di simboli strani, esoterici, di demoni e di angeli, ne abbiamo già visti alcuni negli album di foto precedenti.

Oltre al portone del Diavolo, di cui abbiamo già parlato, esiste un altro portone ligneo molto interessante, in via Alfieri 19, vicino a Piazza Solferino. Un grande portone in legno massiccio sul portone è possibile vedere chiaramente tutta una serie di simboli massonici come la squadra, il compasso, il goniometro. Si dice che il palazzo fu proprio costruito dai Massoni, ma a di là di questo è davvero una bella opera di artigianato, vale la pena cercarlo.

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Vita e morte a Torino

Vita e morte a Torino

Si tratta di una serie di scatti fatti a Torino in circostanze molto diverse, una passeggiata per varie vie del centro storico di Torino ed una visita al cimitero monumentale della città.

Mentre osservavo queste foto di Torino mi sono immediatamente reso conto che andavano insieme, erano opposte ed antitetiche, ma inevitabilmente si attraevano una con l’altra.

La vita, il gioco, il divertimento, il clown, la strada, la chiesa, la religione, la tomba.

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Torino e i volti di Piazza San Carlo

Torino e i volti di Piazza San Carlo

Piazza San Carlo è una delle più importanti piazze di Torino il vero centro del capoluogo piemontese. Lunga 168 metri e larga 76 è inserita all’interno dell’asse viario di Via Roma, che la collega a Piazza Castello e a Piazza Carlo Felice.

È il consueto luogo per gli avvenimenti storici e sociali, comizi, manifestazioni, presentazioni, scioperi, concerti; insomma il salotto bene della città di Torino.

Personalmente è una delle mie preferite, specialmente da quando molti anni fa la piazza è diventata completamente pedonale e le auto non sono ammesse.

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Torino e il portone del Diavolo

Torino e il portone del Diavolo

A Torino, in via Vittorio Alfieri, sorge un edificio antico, oggi sede di una Banca. L’edificio ha un bellissimo enorme portone di legno massiccio scuro e intarsiato.

Palazzo Trucchi di Levaldigi, così si chiama il palazzo a Torino, è una costruzione imponente fatta erigere nel 1673 su disegni di Amedeo di Castellamonte dal ministro delle finanze di casa Savoia. Il portone è decorato con fiori, angeli, frutta, ma quello che non può non colpire è il batacchio, al centro del portone, lucido, un Diavolo sorridente.

A tutti i Torinesi è noto come portone del Diavolo.

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Mole Antonelliana con neve

Mole Antonelliana con neve

Lo scorso inverno, ho realizzato che non avevo mai fotografato la Mole Antonelliana vista dai giardini reali.

Nel sito troverete alcune altre foto della Mole Antonelliana, è praticamente impossibile venire a Torino senza fotografare il suo simbolo, quello che ne fa una città unica con un profilo inconfondibile.

La costruzione della Mole Antonelliana iniziò nel 1863, originariamente doveva essere una sinagoga ebraica. Il progetto della Mole Antonelliana si rivelò lungo e costoso ed una serie di modifiche apportate da Antonelli, l’architetto di questa opera, la innalzarono a 113 metri.

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Angeli in Torino

Angeli in Torino

Girando per Torino e facendo attenzione a dove si va, potrebbe succedere di imbattersi non solo in mostri, demoni, Gargoyles, ma anche Angeli. Torino, la città magica per eccellenza è un insieme di forze del bene e del male.

Gli Angeli che ho fotografato si trovano nel centro storico di Torino, a reggere la balconata del primo piano di uno strano palazzo all’angolo di Via Pietro Micca con Via San Francesco d’Assisi, quasi in Piazza Solferino, davvero un bell’edificio.

Non si nota molto, devi conoscerlo, il palazzo una volta guardava direttamente una tra le più belle piazze di Torino ma ora è quasi sepolto, oscurato, nascosto, da un enorme ed orribile grattacielo di quindici piani costruito negli anni 60′.

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Abazzia di Santa Maria di Staffarda

Abazzia di Santa Maria di Staffarda

Dopo Saluzzo, insieme ad un mio amico, continuammo il nostro viaggio per visitare la famosa Abazzia di Staffarda, purtroppo il tempo non è stato dei migliori, ha piovuto tutto il giorno. L’atmosfera era interessante, e le fotografie della Abazzia di Staffarda devo ammettere non sono male.

Di sicuro l’Abazzia non versa in condizioni ottimali, soprattutto internamente, come possiamo notare nelle fotografie delle finestre. L’atmosfera era comunque serena, pacifica e rilassata, sospesa nel tempo di un sito così ricco di storia.

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