Analisi SEO ed ottimizzazione siti Web per il posizionamento

Posso seguirvi, anche con altri professionisti, in merito a:

  • Analisi preliminare delle strategie
  • Analisi preliminare delle keywords
  • Ottimizzazione SEO delle pagine (SEO on-page)
  • Link building (SEO off-page)
  • Monitoraggio e Report costante

Cosa si intende con PageRank, ottimizzazione SEO, posizionamento SERP

Alla fine degli anni novanta, i primi motori di ricerca facevano riferimento alle parole chiave inserite dagli stessi creatori dei siti all’interno delle loro pagine. In un mondo ideale questo approccio sarebbe stato abbastanza funzionale, ma non è andata proprio così.

Oggi parlare di SEO (Search Engine Optimization) è molto più complicato ma in generale si intendono tutte quelle attività finalizzate ad aumentare il volume di traffico che un sito riceve dai motori di ricerca, da altri siti, dai social media.

Non c’è bisogno di spiegare che sviluppare e realizzare un sito Web che nessuno conosce serve a poco o nulla, e non parlo solo di siti aziendali ma anche di semplici blog personali o siti Web per professionisti di settore.

La buona notizia è che esiste un modo per far trovare il proprio sito Internet nelle prime posizioni sui motori di ricerca.

Si tratta di un sistema che si basa sulla classificazione di pagine Web tramite un PageRank, un algoritmo di analisi, che assegna un peso numerico ad ogni pagina Web con lo scopo di quantificare la sua importanza relativa in relazione ai termini ricercati.

Parliamo quindi del grado di popolarità di una pagina web che viene usato per definirne la posizione nei risultati di ricerca detta SERP (Search Engine Results Page).

Questo metodo può esser descritto come analogo ad una elezione nella quale ha diritto al voto chi può pubblicare una pagina web, e il voto viene espresso attraverso i link in essa presenti.
I voti però non hanno tutti lo stesso peso; le pagine web più popolari esprimeranno, coi propri link, voti di valore maggiore.

L’algoritmo in questione è alla base di Google: il motore di ricerca di riferimento con oltre il 75% del numero delle ricerche globali ed il 97% di quelle italiane.

La cattiva notizia e che è molto complesso e non dura nel tempo.

Molti sono i fattori di posizionamento che entrano in gioco in questa analisi, il loro numero e la loro importanza sono continuamente modificati e coperti dal più assoluto segreto.

Google negli anni si è evoluto moltissimo, non solo matematica ma anche semantica, la popolarità di una pagina oggi non è legata soltanto al numero di link che questa riceve dalla rete ma anche e soprattutto alla pertinenza del contenuto in se della pagina, nonché della pertinenza del contenuto delle pagine ad essa correlate.
La finalità di Google è mantenere una ricerca sempre più mirata a trovare non solo il contenuto giusto ma il contenuto migliore, quello superiore agli altri, ed è lì che il tuo sito deve essere.

Da dove cominciare per fare un buon lavoro di ottimizzazione SEO e posizionamento SERP

Prima fase

Si tratta della analisi preliminare delle keywords, non ha nulla a che vedere con il sito Web in se ma piuttosto con il modello di attività e di business che si ha in mente.
Prima di porre in essere una strategia e quindi ancor prima ad esempio di scrivere un articolo o una pagina è importante fare qualche ricerca per individuare su quali parole chiave incentrare il lavoro.
A seconda dell’argomento del sito Web che si vuole migliorare bisogna individuare il giusto bilanciamento tra la popolarità di una parola o frase chiave e la competizione.
Inutile focalizzare l’attenzione su frasi e parole chiave che hanno un basso volume di ricerca o per le quali la competizione è talmente agguerrita da rendere vano qualsiasi sforzo per posizionarsi.

Seconda fase

Sicuramente è la parte più tecnica del lavoro, detta SEO on-page, è un analisi che in funzione delle keywords definite nella prima fase, prende in considerazione diversi elementi della pagina: la correttezza del codice Html, la presenza delle keywords nei tag Html essenziali, la strutturazione e la qualità dei contenuti, la rete dei link interni, i link esterni, la performance e la velocità, la compatibilità con il Web mobile.
L’obbiettivo è creare una pagina focalizzata sulle Keywords scelte, ricca e ben organizzata, di facile lettura e comprensione sia per gli utenti sia per Google.
Sicuramente è essenziale, fondamentale, un ottimo SEO on page, ma si vince solo con un enorme sforzo verso il SEO off page.

Terza fase

Chiamata SEO off-page è una fase del lavoro che di fatto non finisce mai, è volta ad incrementare il numero di link da siti esterni verso il sito Web che si vuole ottimizzare.
Il motivo è abbastanza evidente, più link si riesce ad ottenere più il sito Web verrà considerato.
Questo può essere fatto attraverso varie attività definite generalmente link-building: iscrivendo il sito a directory importanti, utilizzando siti di bookmark, posizionando link in pagine di altri siti affini al nostro, partecipando a forum e blog di settore, ed ovviamente usando al meglio i social media.

Quarta fase

Il processo a questo punto non è affatto finito, bisogna occuparsi del monitoraggio, periodicamente vanno controllati i risultati cercando di capire le relazioni causa-effetto delle ottimizzazioni implementate e di cosa si ottiene. Anche se un sito Web si posiziona bene questo non dura in eterno a causa delle costanti modifiche dell’algoritmo di Google e non può essere lasciato a se stesso non facendo nulla.

Cosa vuol dire esattamente farsi fare una consulenza SEO e quanto costa

Seguendo le quattro fasi viste prima il lavoro del professionista si articolerà in questo modo. Dovrà effettuare un’analisi dettagliata del mercato, della domanda, dei concorrenti, degli obiettivi e delle keyword. Dovrà esaminare il sito Web, valutare la fattibilità degli obiettivi e offrire risultati obiettivamente e realisticamente raggiungibili. Alla fine di questa fase deve essere creato un elenco di parole chiave obbiettivo su cui puntare.

Verrà quindi proposta una lista di interventi necessari (SEO on-page / SEO off-page) per migliorare il posizionamento organico sui motori di ricerca. Le strategie possono essere diverse a seconda del business, ma ad esempio puntare su azioni di local SEO migliorando il posizionamento sui risultati di ricerca sul territorio è sovente una scelta vincente.

Dopo aver messo in atto tutti gli interventi necessari, bisogna analizzare i dati servendosi di software e strumenti di analisi professionali e, se necessario, pianificare nuovi interventi per migliorare la presenza sul Web del sito. Il professionista dovrà poi quindi produrre report periodici per mostrare i risultati ottenuti e i margini di miglioramento.

Sul Web si trovano moltissimi articoli che parlano di prezzi SEO, esattamente come capita per i prezzi di realizzazione di un sito Web, c’è chi rimane nel vago, chi propone pacchetti low-cost e chi spara cifre assurde. Il discorso è sempre lo stesso, otterrete quello per cui avete pagato.

In generale possiamo affermare che i soldi spesi in attività di ottimizzazione SEO hanno un utile nel medio-lungo periodo superando la spesa sostenuta. I costi, dunque, vanno sempre valutati in funzione dei risultati, che debbono essere comunque visibili e quantificabili. Come ordine di grandezza potete considerare alcune centinaia di euro al mese.

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