Bagan e l’immensa distesa di pagode

Bagan, chiamata un tempo Pagan, è una antica città della Birmania situata nella regione di Mandalay.

È stata la capitale di diversi antichi regni birmani e si trova nella asciutta pianura centrale, sulla riva orientale del fiume Irrawaddy, 140 chilometri a sud ovest di Mandalay.

Una volta a Bagan vi sono solo biciclette oppure carri trainati da cavalli per spostarsi e visitare le centinaia di pagode, la scelta è vostra.

Personalmente ho usato entrambe le opzioni, ed entrambe sono esperienze meravigliose, ma la cosa davvero spettacolare a Bagan, probabilmente la migliore di tutto il viaggio 2011, è stata il mio primo tramonto visto dalla pagoda Shwesandaw.

Foto gallery: Bagan e l’immensa distesa di pagode

Solo quando si sale in cima alla pagoda Shwesandaw si ha una vista completa della pianura sottostante, e si può apprezzare l’unicità e la grandezza di Bagan. La vista è mozzafiato e quando Dio decide di dipingere il cielo di Bagan con un tramonto incredibile davvero non si può chiedere di più da quel giorno della propria vita.

Le rovine di Bagan coprono un’area di 41 chilometri quadrati. La maggior parte dei suoi edifici sono stati costruiti nell’undicesimo e tredicesimo secolo, in quel periodo Bagan divenne la capitale del primo Impero Birmano.
Èstato grazie al Re Pyinbya che spostò la capitale dell’impero nel 874, che Bagan è diventata una grande città.
Nella tradizione birmana la capitale dell’impero si trasferiva in pratica con ogni regno, ed anche Bagan fù così abbandonata fino al regno di Re Anawrahta nel 1057.
Re Anawrahta, dopo aver conquistato la capitale del popolo Mon Thaton, riportò la capitale imperiale a Bagan insieme alle sacre scritture Pali Tripitaka, a monaci buddisti ed artigiani, il tutto per trasformare Bagan in un centro religioso e culturale.

Re Anawrahta fece del buddismo theravada una sorta di religione di Stato, e stabilì contatti con lo Sri Lanka.
Nei secoli dodicesimo e tredicesimo Bagan divenne un centro cosmopolita per gli studi buddisti, attraeva monaci e studenti dall’India, dallo Sri Lanka, dalla Thailandia e persino dal regno Khmer in Cambogia.

Nel 1287 Bagan cadde sotto il regno dei mongoli, fu saccheggiata dopo aver rifiutato di rendere omaggio a Kublai Khan.
Dopo l’abbandono della città da parte del Re, Bagan quindi decadde come centro politico, ma ha continuato a prosperare come un luogo di studi ed insegnamenti buddisti.

Dopo il terremoto nel 1975 a Bagan sono rimaste in piedi solo 2.217 pagode, si pensi che erano oltre 5.000 durante l’età d’oro della città.

Dopo il disastro la giunta militare ha iniziato dei restauri improvvisati di antiche pagode, templi ed edifici religiosi, ignorando spesso gli antichi stili architettonici e utilizzando materiali moderni; a volte con poca o nessuna somiglianza con i disegni originali. Per questo motivo l’UNESCO non ha annoverato Bagan nella lista del patrimonio mondiale dell’umanità,nonostante la richiesta fosse stata avanzata.

Potrebbero interessarti anche:

Seguimi sui social networks…

500pxlinkedingoogle+

Condividi l’articolo…

LinkedInTwitterFacebookGoogle+PinterestRedditDiggStumbleUpon